Proseguono le ricerche dell’ingegnere pavese
Il cadavere ritrovato sulle Ande, a seguito delle indagini condotte, confermano che non si tratta di Alberto Fedele, l’ingegnere 30enne scomparso lo scorso 4 luglio mentre era a fare trekking.
«Ci hanno informato che dai primi accertamenti si tratta di una persona alta circa un metro e cinquanta e che il decesso dovrebbe risalire a tre mesi fa. Comunque stanno facendo anche l’esame del dna. Intanto proseguono le ricerche, che non si sono mai interrotte», ha spiegato all’ANSA Marco Chiesara, presidente di WeWorld
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA
