Oggi non si sono svolti gli accertamenti previsti dopo la riserva di incidente probatorio promossa dai legali di Alessia Pifferi
Si terranno con la formula dell’incidente probatorio gli accertamenti disposti dalla Procura di Milano sul biberon e sul resto del materiale sequestrato nell’ambito delle indagini sulla morte di Diana, la bimba di 18 mesi morta di stenti dopo essere stata lasciata sola in casa per 6 giorni dalla madre, Alessia Pifferi, ora in carcere.
I legali della 37enne, Solange Marchignoli e Luca D’Auria, hanno infatti promosso riserva di incidente probatorio.
Per questo motivo non si sono svolti gli accertamenti previsti per oggi. La sostituta procuratrice Maria Cardellicchio, per conto del titolare dell’indagine, ha disposto lo stop agli accertamenti e inviato gli atti al gip, che dovrà convocare le parti, formulare il quesito e nominare un suo perito, mentre accusa e difesa dovranno nominare i rispettivi consulenti.
La Squadra Mobile di Milano, sempre su disposizione della pm Cardellicchio, dovrà provvedere “alla conservazione dei reperti da esaminare con le necessarie cautele ai fini di assicurarne l’integrità”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

