Oggi sono 14 le città da bollino rosso. Domani si aggiungeranno anche Trieste e Verona
Sono diversi i focolai ancora attivi in Italia dove l’emergenza siccità e il caldo torrido continuano ad alimentare gli incendi.
Incendio nel Carso, gli sviluppi
Fra i fronti più critici c’è quello del Carso, dove per tutta la notte è stato attivato il sistema di monitoraggio dell’aria in seguito al maxi-incendio che si è esteso fra Monfalcone, Duino e Grado e che ieri ha provocato anche diversi blackout a Trieste.
La condizione ha spinto lo stabilimento di Monfalcone della Fincantieri, in provincia di Gorizia, a rimanere chiuso anche oggi. I cantieri saranno inattivi per consentire la pulizia dello stabile, dei piazzali e delle ponti delle navi, ricoperte di polvere nera.
In questa industria lavorano circa 8mila persone fra dipendenti Fincantieri e operatori delle ditte connesse.
Intanto questa mattina sono ripresi i sorvoli della flotta aerea che sta cercando di spegnere definitivamente l’incendio, che si estende fra Monfalcone e Trieste, con 11 velivoli.
Nel frattempo, è stata riaperta l’autostrada A4, chiusa da due giorni proprio per l’incendio nel bosco del Lisert. Mentre è di nuovo percorribile il tratto tra Villesse e Lisert verso Trieste, rimane chiuso il segmento tra Sistiana e Redipuglia in direzione Venezia.
Incendio in Versilia
Continua a destare preoccupazioni anche il maxi-rogo divampato in Versilia nel lucchese. Nella notte le fiamme divampate dalle colline di Massarosa si sono estese verso Valpromaro, nel comune di Camaiore e Piazzano, frazione di Lucca, scendendo verso la statale Sp1. L’intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato il divampare delle fiamme anche nel centro abitato. Anche il fronte nella nella frazione di Gualdo ha scollinato verso la frazione di Panicale.
I nuovi fronti hanno portato all’evacuazione di Valpromaro (parziale) e di Piazzano. Al totale delle 500 persone sfollate ieri se ne aggiungono altre 370 nel Comune di Camaiore e 200 in quello di Lucca: in totale 1.000 persone sono state allontanate dalle loro abitazioni. Al momento si stima un’area interessata dalle fiamme di 860 ettari.
Caldo e bollino rosso
Oggi, più di ieri, l’Italia è stretta nella morsa del caldo con il numero delle città da bollino rosso che sale da 9 a 14. L’allerta massima vige a Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Genova Latina, Perugia, Rieti, Roma, Campobasso, Frosinone, Milano, Torino e Viterbo.
La situazione non migliorerà domani quando a queste città si aggiungeranno anche Trieste, dove la preoccupazione non manca anche per il focolaio ancora attivo, e Verona. L’unica provincia in verde fino a venerdì è Napoli.
La situazione siccità è particolarmente grave nel Lazio, dove l’osservatorio ANBI sulle risorse idriche ha rilevato un’eccezionale emergenza nelle province di Roma e Viterbo.
Il lago di Bracciano è infatti calato di 36 centimetri rispetto allo scorso anno; il lago di Nemi ne ha persi 96 e il Turano diminuisce di un centimetro al giorno. Ridotte anche le portate dei fiumi Aniene, Liri e Sacco, questi ultimi due ai minimi dal 2017. I livelli del Tevere risultano invece essere pari a quelli dello scorso anno.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ MARCEL PARKANYI

