È ripresa l’assemblea del M5S, Letta riunisce i parlamentari martedì alle 21:30. Renzi punta al Draghi Bis. Berlusconi indice vertice di FI a Roma
Mentre in Italia la crisi di Governo è sempre più marcata, il premier Mario Draghi è atteso oggi ad Algeri per partecipare al IV vertice intergovernativo Italia-Algeria. La visita, considerata di importanza strategica, mira a confermare il partenariato privilegiato nel settore energetico tra i due Paesi, una mossa fondamentale a maggior ragione in questo momento, con Mosca che inizia a chiudere i rubinetti del gas.
Al vertice partecipano i ministri Di Maio, Lamorgese, Cartabia, Cingolani, Giovannini e Bonetti.
Nel primo pomeriggio si apprende dell’intenzione del premier di presentarsi alla Camera mercoledì con un voto di fiducia, dalle cui sorti potrebbe quindi dipendere un suo passo indietro rispetto alle dimissioni avanzate la settimana scorsa.
Intanto, riprende oggi l’assemblea del M5S, mentre il segretario del Partito Democratico Enrico Letta ha convocato per martedì alle 21:30 l’assemblea di deputati e senatori dem. Ieri i pentastellati si sono detti in larga parte favorevoli alla linea-Conte ma c’è ancora molto di cui discutere.
Durante l’assemblea è emerso che il presidente del M5S, Giuseppe Conte, non era stato informato della richiesta, avanzata dal capogruppo alla Camera Davide Crippa durante la conferenza dei capigruppo a Montecitorio, di avere le comunicazioni del premier Mario Draghi prima alla Camera e poi al Senato. Lo stesso Crippa avrebbe poi protestato contro la linea del leader dichiarando che “dall’opposizione la vita non la migliori. Fai solo propaganda”.
Il leader di Italia Viva Matteo Renzi chiede a gran voce un Draghi Bis: «quello che è importante è che Draghi stia a Palazzo Chigi. E che venga in Aula senza fare trattative stile Prima Repubblica o vertici di pentapartito: deve fare un elenco prendere o lasciare. A quel punto voglio vedere chi si assume la responsabilità di sfasciare tutto. A me basta che alle prossime elezioni noi e i grillini staremo sue due fronti opposti»
E relativamente al ruolo di Conte in questa storia, afferma: «Conte non sta andando fino in fondo, Conte sta più banalmente andando a fondo. E trascina nell’abisso i pochi che gli sono rimasti vicini. La cosa drammatica è che questa scelta masochista fa male anche all’Italia, alle imprese, alle famiglie e non solo ai Cinque Stelle. Se non sei capace, non sei capace. Punto. Puoi vincere un biglietto alla lotteria e fare il premier come accaduto a Conte. Ma poi la realtà ti presenta il conto e se non hai visione politica prima o poi la gente se ne accorge».
Da destra Giorgia Meloni alza la voce spiegando che “appelli, ripensamenti, suppliche e giravolte: per paura di esser sconfitta, la sinistra è disposta a tutto pur di scongiurare il ritorno al voto. Possono fuggire quanto vogliono, arriverà presto il giorno in cui dovranno fare i conti col giudizio degli italiani“, anche Berlusconi e Salvini si dicono pronti ad andare al voto. Per i leader di Forza Italia e Lega le “nuove dichiarazioni di Giuseppe Conte, contraddistinte da ultimatum e minacce, confermano la rottura di quel patto di fiducia“. Berlusconi e Salvini hanno ribadito la linea comune del centrodestra e il “consueto senso di responsabilità, hanno dunque concordato di attendere l’evoluzione della situazione politica, pronti comunque a sottoporsi anche a brevissima scadenza al giudizio dei cittadini” e “confermano che sia da escludere la possibilità di governare ulteriormente con i 5 stelle per la loro incompetenza e la loro inaffidabilità“.
Intanto Silvio Berlusconi è arrivato a Roma dove questa sera convocherà un vertice di Forza Italia a Villa Grande. Il Cavaliere incontrerà gli azzurri Antonio Tajani, Paolo Barelli e Anna Maria Bernini nella sua residenza romana prima delle comunicazioni rese da Draghi alle Camere.
I sindaci che hanno sottoscritto l’appello a Mario Draghi ad andare avanti in nome della stabilità sono intanto arrivati a 1.300.
di: Micaela FERRARO
aggiornamento di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA-EPA-LUDOVIC MARIN
