Più della metà dei fondi saranno stanziati dagli Usa
È in corso nel Castello di Elmau in Baviera la giornata conclusiva del G7. Dopo aver ampiamento parlato di energia con l’apertura di un dibattito sul price cap ma anche di guerra in Ucraina e transizione verde, oggi i leader mondiali hanno approvato un piano per la sicurezza alimentare.
Come trapela da fonti statunitensi citate dalla Dpa, il G7 stanzierà fino a cinque miliardi di dollari per la sicurezza alimentare globale. Oltre la metà di questi soldi saranno erogati dagli Usa.
Il consesso ha poi intimato alla Russia di mettere fine “senza condizioni al blocco dei porti ucraini sul Mar Nero” e di smettere di distruggere “infrastrutture portuali di trasporto, terminali e silos per il grano”, oltre che di “appropriarsi in modo illegale di prodotti agricoli e attrezzature ucraine”.
«Sosteniamo fortemente l’Ucraina nel riprendere le sue esportazioni agricole sui mercati mondiali nonché gli sforzi delle Nazioni Unite per sbloccare un corridoio marittimo sicuro attraverso il Mar Nero» si legge ancora nella dichiarazione finale del G7 sulla sicurezza alimentare globale.
Il G7 ribadisce quindi le “enormi responsabilità” di Mosca che “sta drammaticamente aggravando la crisi alimentare; ha innescato interruzioni della produzione agricola, delle catene di approvvigionamento e del commercio che hanno portato i prezzi mondiali di cibo e fertilizzanti a livelli senza precedenti“.
Nel frattempo proseguono i negoziati per un price cap sul petrolio che, secondo alcune fonti, sarà “meglio definito”. Per quanto riguarda un tetto al prezzo gel gas, il processo sarà invece più “complicato”.
La dichiarazione finale del G7 dunque “dà più spazio per continuare a lavorare” anche se l’orizzonte temporale è quello autunnale: «vedremo l’andamento dei prezzi, lo sviluppo della situazione, e della produzione globale» prosegue la fonte.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/FILIPPO ATTILI/US PALAZZO CHIGI
