Alcuni deputati hanno presentato una mozione contro il presidente Lasso
Non si arrestano le proteste della popolazione in Ecuador dove, data la “grave crisi politica e disordini interni“, il Parlamento ha cominciato a discutere della destituzione del presidente Guillermo Lasso.
Proprio ieri il presidente aveva accusato le proteste della popolazione indigena, esplose contro il caro-vita e la crisi economica, di voler ardire un colpo di Stato.
La proposta di un impeachment è stata lanciata dai deputati vicini all’ex presidente socialista Rafael Correa. Dopo un dibattito in aula, i parlamentari avranno 72 ore per votare a favore o contro la destituzione del capo dello Stato, per la quale sarebbe necessaria una maggioranza di 92 voti su 137.
«Seguo con preoccupazione quanto sta accadendo in Ecuador, sono vicino al popolo e incoraggio tutte le parti ad abbandonare la violenza e le posizioni estreme: solo col dialogo si potrà trovare, spero presto, la pace sociale, con particolare attenzione alle persone emarginate e più povere ma sempre rispettando i diritti di tutti e le istituzioni del Paese», ha detto Papa Francesco al termine dell’Angelus.
In giornata il presidente ha revocato lo stato di emergenza indetto proprio per le proteste degli indigeni, durante le quali negli ultimi giorni sono morte cinque persone e oltre 200 sono rimaste ferite.
Si tratterebbe di un primo tentativo di trattative del Governo con i manifestanti; lo stato d’emergenza era in vigore da una settimana e in 6 province del Paese.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/Santiago Fernandez
