Abolita la storica sentenza sul diritto all’aborto Roe v. Wade
La Corte suprema degli Stati Uniti ha abolito la storica sentenza sul diritto all’aborto: da questo momento in avanti i singoli Stati saranno liberi di vietarlo.
Un vero e proprio salto indietro nel tempo. La sentenza che è stata abolita è quella che negli ultimi 50 anni ha permesso alle donne di abortire legalmente: la Roe v. Wade, infatti, venne emessa nel 1973 e riconobbe il diritto della donna texana Norma McCorvey di interrompere la gravidanza. “La Costituzione non conferisce il diritto all’aborto”. È quanto si legge nella sentenza. La decisione è stata presa da una Corte divisa, con 6 voti a favore e tre contrari.
Da adesso invece, si torna indietro: i singoli Stati saranno liberi di applicare le loro leggi in materia; in oltre la metà l’aborto era considerato reato quindi non si poteva praticare in nessun caso. In oltre 10 Stati era legale solo se costituiva pericolo per la donna, in caso di stupro, incesto o malformazioni fetali.
Fuori dal palazzo della Corte è scoppiata la protesta: i manifestanti stanno aumentando ogni minuto che passa. Aumentata anche la presenza della polizia: sono molti gli agenti in tenuta antisommossa arrivati negli ultimi minuti. Non sono al momento stati segnalati disordini.
Arriva a dare manforte il commento dell’ex presidente Barack Obama che ha attaccato la Corte Suprema accusandola di aver “attaccato le libertà fondamentali di milioni di americani” con la sua decisione.
C’è anche un gruppo di anti-abortisti che si sono abbracciati e hanno esultato alla notizia che la Corte Suprema ha rovesciato la storica sentenza.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
