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    Home » Archivio Storico » 2022 » Omicidio Elena, la madre: “l’ho colpita senza guardare”
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    Omicidio Elena, la madre: “l’ho colpita senza guardare”

    Micaela FerraroDi Micaela FerraroGiugno 21, 2022
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    Il Gip: “Martina Patti è una donna lucida e calcolatrice”

    Martina Patti, la donna che ha ucciso la figlia di cinque anni Elena Del Pozzo e ha fatto credere che fosse stata rapita da un commando armato, è “una donna lucida e calcolatrice” che “se non arrestata potrebbe darsi la fuga“: è questa l’accusa del gip di Catania, Daniela Monaco Crea, che ha consegnato le 15 pagine dell’ordinanza cautelare in carcere.

    «Nonostante il tentativo della madre di lasciar credere di aver agito senza una piena consapevolezza – continua il Gip – la piccola Elena è stata vittima di una morte violenta particolarmente cruenta e anche lenta ed è stata uccisa da una donna che in tutte le fasi dell’omicidio deve essere stata necessariamente nel pieno delle sue facoltà, trovandosi in condizioni fisiche e psichiche idonee all’agire».

    Martina Patti ha detto di ricordare di aver “portato Elena in questo campo e le ho fatto del male e non ricordo altro” e di avere “una cosa lunga tipo un coltello, non ricordo dove l’ho preso, non so perché ce l’avevo“. Nell’ordinanza sono stati messi in luce tutti i “non ricordo” della madre killer: “non ricordo cosa sia passato nella mia mente quando ho colpito mia figlia, anzi posso dire che non mi è passato nessun pensiero, come se in quel momento fossi una persona diversa“, “non ricordo la reazione della bambina mentre la colpivo, forse era ferma, ma ho un ricordo molto annebbiato”, “non ricordo di aver sotterrato la bambina, ma sicuramente sono stata io“. Ma ricorda che “quando sono andata al campo avevo con me una busta di plastica di colore nero che ho strappato dal rotolo prima di uscire di casa“.

    Il giudice ha proseguito: «uccidere un figlio in tenera età e quindi indifeso, oltre a integrare un gravissimo delitto, è un comportamento innaturale, ripugnante, eticamente immorale, riprovevole e disprezzabile, per nulla accettabile in alcun contesto… indice di un istinto criminale spiccato e di elevato grado di pericolosità. Patti non ha manifestato segni di pentimento: ha inscenato il rapimento con estrema lucidità e non ha manifestato segni di ravvedimento e pentimento. Tutti elementi che denotano una particolare spregiudicatezza, insensibilità, assoluta mancanza di resipiscenza».

    di: Micaela FERRARO

    FOTO: ANSA

    elena del pozzo martina patti omicidio elena
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    Micaela Ferraro

    Apprendista presso la vita, appassionata di giornalismo e comunicazione. Lettrice accanita e scrittrice un po' polemica, con un passato da animatrice nel turismo: potevo scegliere se accontentarmi o se inseguire un sogno e ho deciso di essere felice.

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