Avvenuto lo scorso 2018, lo stabilimento è uno dei più grandi d’Europa per capacità di portata pari a 160mila metri cubi di petrolio
Oggi si sono chiuse le indagini in merito all’incidente avvenuto lo scorso 2018 sul tetto del serbatoio TK 61 della Raffineria Api di Falconara Marittima, una delle più grandi in Europa, che ha causato esalazioni provocate dalla “fuoriuscita di una nuvola di gas idrocarburici per l’inclinazione del tetto galleggiante del serbatoio di Api Raffineria con conseguente percezione di forti e prolungati miasmi da parte della popolazione della zona, oltre al serio pericolo per la sicurezza derivante dal rischio di esplosioni“, si spiega in una nota del Noe.
Dopo quattro anni, sono attualmente 18 gli indagati per disastro ambientale, gestione illecita di ingenti quantitativi di rifiuti speciali, getto pericoloso di cose e lesioni personali a carico dei cittadini.
E ancora: delitti contro la pubblica amministrazione, la violazione della normativa sulla gestione degli impianti a rischio di incidente rilevante e la responsabilità amministrativa degli enti nei confronti della società Api Raffineria spa.
di: Federico ANTONOPULO
FOTO: ANSA/Cristian Ballarini

