Era stata chiesta la rettifica parziale della trascrizione sul registro di stato civile del Comune di Bari di una bambina nata negli Stati Uniti
Il Tribunale civile di Bari ha rigettato l’istanza di parziale rettifica della trascrizione sul registro di stato civile del Comune dell’atto di nascita di una bambina nata nel 2017.
La piccola è nata negli Stati Uniti da due madri con maternità surrogata. Le due donne hanno deciso di separarsi, nell’istanza veniva richiesta la rimozione del nome della donna senza legami genetici con la bambina.
Secondo i giudici, però, “deve essere tutelato l’interesse della minore, che deve poter fruire del diritto di essere mantenuta, istruita, educata ed assistita moralmente da entrambe le persone che considera di fatto suoi genitori e che hanno concorso alla sua nascita sulla scorta di un progetto genitoriale condiviso“.
L’atto di nascita americano indicava entrambe le donne come genitori, una sola presenta legame genetico, ma l’altra donna ha prestato il consenso allo svolgimento della procedura di concepimento. Secondo il Tribunale di Bari, dunque, “il consenso alla genitorialità e l’assunzione della conseguente responsabilità nella formazione di un nucleo familiare dimostra la volontà di tutelare l’interesse del minore alla propria identità affettiva, relazionale, sociale e a mantenere il legame genitoriale acquisito nei confronti di entrambi i genitori, eventualmente anche in contrasto con la verità biologica della procreazione“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
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