Il cimitero monumentale più antico di Napoli rimane interdetto per la messa in sicurezza dell’area interessata dal cedimento
È ancora chiuso il cimitero monumentale di Poggioreale a Napoli dopo il crollo di ieri. Sono in corso i rilievi e le prime messe in sicurezza dei luoghi, in particolare della Cappella della Resurrezione Gesù Risorto 1 a Porta Balestrieri, in via Santa Maria del Pianto.
Per appena 30 minuti si è scongiurato il disastro: le visite dei parenti chiudono infatti alle 13.30.
Lo scorso gennaio c’erano stati altri due crolli, con centinaia di bare distrutte e salme disperse. In quel caso la Procura di Napoli aveva aperto un’inchiesta nei confronti di 20 indagati; pare infatti che i crolli fossero da addebitare ai lavori in corso in un cantiere di una fermata della metropolitana.
«Questo cimitero non l’ha fatto cadere la guerra, non l’ha fatto cadere il terremoto, è arrivata la metropolitana e sta facendo crollare tutto – denuncia la parente di un defunto sepolto nell’area interessata dal crollo di gennaio – avevamo chiesto almeno un telo per coprire i nostri morti e non sappiamo nemmeno cosa saranno in grado di recuperare dopo mesi di intemperie».
È di diverso avviso Vincenzo Santagada, assessore comunale ai Cimiteri, secondo cui “sembra che in questo caso non ci sia alcuna correlazione con i lavori della metropolitana”.
«Vorremmo riaprire a breve, molto prima della ricorrenza dei defunti, ma dobbiamo farlo in sicurezza – prosegue Santagada. – In ogni caso abbiamo deciso di estendere l’area delle verifiche che, peraltro, erano già state effettuate durante i 7 mesi di monitoraggio precedenti alla riapertura di settembre».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA / CIRO FUSCO

