Secondo il vicepresidente russo Novak il blocco dell’impianto sarebbe dovuto alle sanzioni europee
È di nuovo rimpallo di responsabilità sulla chiusura del gasdotto Nord Stream, ufficialmente dovuto a una serie di guasti all’impianto.
Il vicepremier russo con delega per l’Energia Alexander Novak ha infatti reso noto che il blocco dell’impianto è dovuto unicamente alle sanzioni europee che avrebbero impedito delle riparazioni adeguate.
Data la violazione dei contratti da parte dell’Occidente, Novak non ha poi escluso ulteriori aumenti del prezzo del gas, minacciando “livelli record” in Europa.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/ANATOLY MALTSEV

