Dai leader Ue 9 miliardi per la ricostruzione. Kuleba chiede un accordo sul grano in due settimane. Rutte. “pagare in euro il gas russo”
Il procuratore della Corte penale internazionale ha fatto sapere che verrà aperto un ufficio apposito a Kiev.
È partita questa mattina da Mariupol, dopo due mesi di blocco dovuto alla guerra, la nave cargo che per prima era entrata nel porto dopo la fine dei combattimenti. A bordo un carico di metallo.
Durante il vertice Ue, i leader si sono detti pronti a offrire 9 miliardi per la ricostruzione dell’Ucraina, come riportato tramite un tweet dal presidente del Consiglio Ue Charles Michel: «il Consiglio europeo continuerà ad aiutare l’Ucraina con le sue necessità immediate di liquidità, insieme al G7 ed è pronto a concedere all’Ucraina 9 miliardi di euro».
Il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha dichiarato che serve un accordo sul grano “entro due settimane”: «la soluzione migliore è lanciare un’operazione internazionale nel Mar Nero con l’aiuto di Paesi amici disposti a inviare le loro navi per sminare le acque e scortare il passaggio dei cargo, a cominciare da Odessa – ha dichiarato – un’operazione possibile solo con un impegno formale della Russia a non usare il corridoio per attaccarci». Proprio in merito a questo il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov sarà in Turchia l’8 giugno per “discutere di corridoi sicuri” per il trasporto di grano dall’Ucraina.
Intanto il premier olandese Mark Rutte ha chiesto, al termine della prima giornata di lavori del vertice, che tutti i Paesi membri rispettino l’ordine di pagare il gas russo in euro e non in rubli. E proprio all’Olanda il fornitore russo Gazprom ha interrotto completamente forniture di gas, visto il mancato pagamento in rubli per il gas consegnato ad aprile.
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/Sem van der Wal
