Jaime Moises Rodiguez Diaz ha tentato di uccidere il figlio 18enne dopo aver tolto la vita alla moglie
Jaime Moises Rodriguez Diaz è stato condannato a 27 anni di reclusione per omicidio aggravato e tentato omicidio. Il manager 42enne, secondo le accuse ,ha ucciso la moglie Silvia Susana Villegas Guzman, soffocandola, e tentato di uccidere uno dei figli, di 18 anni, ad Arese, nel Milanese.
Lo decisione arriva dalla Corte d’Assise di Milano, che ha riconosciuto all’uomo le attenuanti generiche equivalenti all’aggravante rimasta, ossia quella di aver ucciso la convivente. Sono stati disposti anche cinque anni di libertà vigilata a pena espiata per l’uomo, che dovrà risarcire i tre figli con provvisionali tra i 100mila e i 200mila euro.
Il pm Giovanni Tarzia aveva chiesto l’ergastolo e 6 mesi di isolamento diurno.
«Ha dato due giri alla cintura stretta attorno al collo del figlio – aveva spiegato il pm – subito dopo che con il braccio aveva soffocato la moglie». Il figlio è intervenuto per aiutare la madre e si è difeso “con unghie e morsi e il padre non è riuscito ad ucciderlo solo per l’intervento salvifico del fratello”, ha dichiarato il pm, che aveva chiesto alla Corte di non concedere alcuna attenuante al 42enne.
I tre figli della coppia avevano descritto il padre come “un uomo violento e pericoloso”. Le violenze erano iniziate all’epoca in cui la famiglia, che si era trasferita in Italia circa 7 mesi prima del delitto, viveva in Messico.
di: Francesca LASI
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