Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Il senso di colpa: punizione o opportunità?

    Settembre 27, 2026

    «Genitori si rimane»

    Settembre 26, 2026

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Settembre 25, 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • Politica
    • Cultura
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » Archivio Storico » 2023 » La siccità ha già ucciso 43 mila persone in Somalia
    Archivio

    La siccità ha già ucciso 43 mila persone in Somalia

    Caterina MaggiDi Caterina MaggiMarzo 22, 2023
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    La mancanza di piogge priva milioni di persone di acqua e cibo in tutto il Corno d’Africa

    Sono 43 mila le persone morte fino ad oggi a causa della terribile siccità che sta flagellando la Somalia e tutto il Corno d’Africa. Di queste, la metà delle vittime sono bambini sotto i cinque anni. Lo rivela un rapporto del Who (World Health Organization, noto in Italia come Oms). L’ufficio dell’Organizzazione insieme all’agenzia per l’infanzia delle Nazioni Unite ha lanciato anche un allarme per il futuro: nei prossimi sei mesi potrebbero morire per la stessa ragione tra le 18 mila e le 34 mila persone.

    “La crisi attuale è ben lungi dall’essere risolta” si legge nel report rilasciato lunedì dalle due agenzie e messo a punto dall’Istituto di Igiene e Medicina Tropicale di Londra. I più colpiti sono gli abitanti della zona sud-occidentale della Somalia, quella di Bay e Bakool, e i rifugiati che sono scappati dalla capitale Mogadishu.

    Scenario apocalittico

    La Somalia e le vicine Etiopia e Kenya stanno affrontando per la sesta volta di seguito la mancanza della stagione delle piogge, che per sei anni non si è presentata a placare l’arsura della zona. Questo ha comportato non solo la riduzione drastica delle risorse idriche ma anche un aumento dei prezzi degli alimenti. Una situazione aggravata ulteriormente dalla guerra in Ucraina. Infatti molti Paesi africani non sono in grado di provvedere al proprio fabbisogno agricolo a causa dei conflitti interni in corso, di dittature militari e non e non ultimo, appunto, della siccità. Il blocco del grano ucraino, da cui dipendono molti di loro (come ad esempio l’Egitto) ha innescato aumenti dei prezzi folli dei generi di prima necessità, ora diventati beni di lusso.

    Secondo i parametri delle Nazioni Unite e dei partner non ci sono ancora le condizioni per dichiarare formalmente uno stato di carestia in Somalia; ma oltre i dati, la realtà dei morti a causa della fame e della sete ha già ampiamente dichiarato questo stato ‘emergenza. La stessa Onu ha dichiarato la situazione “estremamente critica”, con oltre 6 milioni di persone che soffrono di fame e denutrizione in questo solo Paese.

    Killer di bambini

    La carestia, secondo i parametri dell’Organizzazione, si ha in presenza di “un’estrema mancanza di alimenti e un significativo tasso di decessi provocati dall’inedia e dalla malnutrizione”. Ma non è l’unico fattore che contribuisce a questa strage silenziosa. Dove l’organismo è debole, le difese immunitarie sono al minimo; un’occasione macabra per decine di patologie, tra cui quelle diffuse da cattive condizioni igieniche e sovraffollamento. Cioè guarda caso lo scenario in cui vivono diverse milioni di persone nei cmapi profughi, nei villaggi e nelle periferie di quest’area del mondo. Tra i morbi peggiori c’è il colera, il cui vibrione si propaga attraverso le acque infette.

    Per dichiarare formalmente lo stato di carestia, occorre che oltre almeno cinque famiglie soffrano un’estrema penuria di cibo, più del 30% dei bambini sia malnutrito e oltre due persone su 10 mila muoiano ogni giorno. Per ora questo scenario non si è ancora verificato sulla carta, ma potrebbe non mancare molto. «Il rischio di una carestia permane ancora» ha detto ai giornalisti il coordinatore residente delle Nazioni Unite in Somalia, Adam Abdelmoula.

    Scappare dalla fame

    Diverse associazioni umanitarie e ricercatori del clima hanno avvisato che il trend osservato potrebbe essere ancora peggiore di quello del 2011. In quell’anno in Somalia morirono a causa della fame circa 250 mila persone. L’italiano Francesco Checchi, professore della London School of Hygiene and Tropical Medicine, ha dichiarato alla stampa che “il tasso di decessi stava peggiorando verso la fine dell’anno”.

    Per molti dei somali che attendono un aiuto i rifornimenti umanitari internazionali sono solo un miraggio. Oltre alla crisi climatica, la Somalia è straziata ormai da anni dagli scontri tra lo Stato centrale e migliaia di miliziani della costola di al-Quaida in Africa Orientale, al-Shabab. L’organizzazione Onu per le migrazioni ha stimato che almeno 3,8 milioni di persone siano rifugiate interne, un record amaro. In una nota sulla sicurezza alimentare, che è stata rilasciata il mese scorso, si legge che almeno mezzo milione di bambini in Somalia quest’anno soffriranno di gravi forme di malnutrizione.

    Ma questa volta, come commentano amaramente gli ufficiali delle Nazioni Unite, il mondo ha deciso di girare la testa per non guardare. «Molti dei soliti donatori se ne sono lavati le mani e si sono focalizzati solo sull’Ucraina» ha detto l’ambasciatrice Usa alle Nazioni Unite Linda Thomas-Greenfield in un briefing a Mogadishu. Un’errore, considerando che la fame è tra i motori dei flussi migratori che, disperatamente alla ricerca di condizioni migliori, si spingono fino al bacino del Mediterraneo e alle altre porte dell’Europa.

    di: Caterina MAGGI

    FOTO: EPA/Daniel Irungu

    AFRICA emergenza alimentare EMERGENZA CLIMATICA siccità somalia
    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Caterina Maggi

    Post correlati

    Attualità del mondo Agosto 25, 2026

    Zambia, Hichilema rieletto presidente. L’opposizione contesta il voto

    Attualità del mondo Agosto 24, 2026

    Congo e M23 concordano una roadmap per i negoziati di pace

    Archivio Giugno 30, 2025

    Siena, il Palio

    Archivio Giugno 30, 2025

    La fine di un’era

    Archivio Giugno 30, 2025

    Venezia in (s)vendita

    Archivio Giugno 27, 2025

    Sotto il cielo di Ustica

    Da non perdere
    Psicologia Settembre 27, 2026

    Il senso di colpa: punizione o opportunità?

    Il senso di colpa può farci rimanere intrappolati nel passato, ma ha anche una funzione importante: segnalarci quando abbiamo tradito un valore o ferito qualcuno. La differenza sta nel trasformarlo da condanna a responsabilità.

    «Genitori si rimane»

    Settembre 26, 2026

    Haircare, come cambia il mercato tra e-commerce e distribuzione professionale

    Settembre 25, 2026

    PMA per tutte, mancano 10.000 firme: il video delle 14 madri che sono dovute andare all’estero

    Settembre 25, 2026

    Resta Aggiornat*

    Ricevi i nostri articoli direttamente via email.

    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Attualità
    • Cultura
    • Interviste
    • Politica
    • Video Podcast
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}