Multe fino a 50 mila euro per chi salva vite in mare
Il Governo Meloni ha approvato la proposta presentata dal ministro dell’Interno Piantedosi detta Dl Sicurezza sui temi delle ong, contrasto alla criminalità giovanile e violenza sulle donne.
Dopo una riunione operativa tra gli uffici legislativi dei ministeri dell’Interno, Giustizia, Lavoro, Infrastrutture, Esteri e di Palazzo Chigi, oggi 28 dicembre il decreto Sicurezza è approdato in Consiglio dei ministri. Alcune fonti di Governo avevano riferito che la bozza non si è ancora chiusa e che le tempistiche non sono ancora state definite. In serata è arrivato l’ok al testo.
Cosa c’è dentro al testo
Il ministro dell’Intero Matteo Piantedosi aveva annunciato un “codice di condotta” per le ong con “sanzioni più efficaci rispetto a quelle vigenti, che sono state depotenziate dal legislatore al punto che basta la visita di un medico a bordo per annullare l’azione del governo”. Stando a quanto riferito è al vaglio la possibilità, per le organizzazioni non governative, di compiere un unico salvataggio, informando immediatamente le autorità e chiedendo l’approdo in un porto sicuro.
Se le ong violano le norme contenute nella bozza del codice oltre alle sanzioni penali quando il fatto costituisce reato, si applica “al comandante della nave la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 10.000 a euro 50.000” e “la responsabilità solidale, si estende all’armatore e al proprietario della nave. Alla contestazione della violazione consegue l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo per due mesi della nave utilizzata per commettere la violazione”.
Previsto un nuovo pacchetto per il contrasto della violenza sulle donne, che dovrebbe andare a integrare il Codice Rosso. Con la fine della precedente legislatura si è interrotto il disegno di legge che prevedeva il carcere per chi manomette il braccialetto elettronico e l’ampliamento dello strumento dell’ammonimento del questore per gli stalker.
Per arginare la criminalità giovanile l’esecutivo starebbe pensando a una sorta di “daspo” per i minorenni, che impedirebbe di frequentare alcune aree, locali pubblici e zone della movida.
Ong: “dovevano chiamarlo Decreto Erode”
“Potremmo chiamarlo decreto Erode, un provvedimento che mira soltanto a ridurre gli strumenti di salvataggio in mare di donne, uomini e bambini. Fare questo significa aumentare le probabilità di morte delle persone, nulla di più”: lo dice a LaPresse Arturo Salerni, avvocato penalista di Roma attualmente legale della Open Arms nella causa contro Matteo Salvini a Catania.
Bonaccini: “l’Emilia accoglie, ma il ministro chiarisca”
C’è scetticismo e titubanza nel commento che Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia-Romagna e candidato alla segreteria del Partito Democratico, ha pronunciato sull’approvazione del testo (visto anche che a breve i migranti della Ocean Vicking saranno sbarcati a Ravenna): «noi, indipendentemente dal governo che c’è e dal colore politico, siamo quelli che pensano che ogni vita umana vada salvata e che chiunque debba essere accolto con dignità».
di: Francesca LASI
aggiornamento di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
