L’obiettivo del gioco da tavolo è impedire una manifestazione razzista. Gli internauti criticano la scelta di Fnac
La società francese Fnac, operante nella grande distribuzione organizzata di cd, dvd, libri e dispositivi elettronici, toglie la catalogo il gioco da tavolo Antifa e scatta la polemica.
Il nome del gioco è didascalico: i giocatori possono impersonare dei componenti di un gruppo antifascista che ha come obiettivo impedire a un gruppo razzista di organizzare una manifestazione contro i rifugiati. “Camille testa calda”, “Nathan il geek” o anche “Thomas il tuttofare” possono estrarre carte, segnalare fumogeni, vestiti neri o megafoni, con il rischio, però di essere arrestati o trascorrere 24 ore sotto la custodia della polizia.
La decisione di Fnac è stata commentata da David Lebars, segretario generale del sindacato dei commissari della polizia nazionale francese, che ha detto: «Antifa è il veleno per la Repubblica nelle manifestazioni. Cominciano a degradare, etichettare, bruciare e attaccare la polizia. Questo gioco glorifica la violenza. Siamo soddisfatti della risposta della Fnac».
È molto diversa, invece, l’opinione degli internauti: perché, si chiedono, la società ha ritirato Antifa mentre il libro Le Grand Remplacement di Renaud Camus è ancora disponibile? Il testo dello scrittore francese, risalente al 2010, mette in guardia dai pericoli di quella che lui definisce “la Grande Sostituzione”, ovvero la colonizzazione di Francia ed Europa tutta da parte di migranti islamici provenienti da Medio Oriente ed Africa. Nel 2014 Camus, per la sua filosofia, è stato condannato per incitamento all’odio razziale.
di: Alessia MALCAUS
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