Il Paese si prepara a tornare alla normale circolazione di persone dopo due anni di pandemia
Dopo oltre due anni, il Giappone si è detto disposto ad allentare le restrizioni alle frontiere imposte nel corso della pandemia di Covid.
Tokyo cercherà un “punto di incontro” per un progressivo ritorno alla normalità, un gesto di cui il Paese ha un disperato bisogno per ravvivare la propria economia e tornare a beneficiare del turismo, quasi azzerato dall’arrivo del Covid.
Tokyo ha infatti seguito una tabella di marcia molto rallentata rispetto a quella degli altri Paesi nel calendario delle riaperture, arrivando ad autorizzare l’accesso di turisti stranieri solo da giugno e con rigide restrizioni sui visti, oltre che accessi giornalieri limitati.
Al momento, dalla scorsa settimana, nel Paese possono entrare 50mila visitatori (rispetto ai 20mila precedenti); è stato abolito l’obbligo del tampone molecolare 72 prima della partenza, fatto salvo per chi non abbia ricevuto la terza dose di vaccino.
Per avere un’idea dei flussi cui il Giappone ha rinunciato, basti pensare che nel 2019 quasi 30 milioni di visitatori avevano fatto ingresso nel Paese, mentre nel 2021 gli arrivi sono stati appena 245mila. Il numero più basso registrato dal 1964.
di: Marianna MANCINI

