Di Maio a Salvini: “Matteo decidi tu posto, giorno e orario, e confrontiamoci pure”. Su Ita, Letta: “no tema campagna elettorale, non facciamo disastri come Berlusconi”
Tutti al meeting di Rimini tranne M5S e per Giuseppe Conte questo significa che i pentastellati sono “scomodi per un certo sistema che vuole escluderci e oscurarci. Come le persone che difendiamo: lavoratori, giovani e piccole imprese non garantiti e tutelati da nessuno“.
A parte, Conte attacca Giorgia Meloni per il video pubblicato dello stupro, scrivendo su Facebook che “ecco cosa succede quando la politica irresponsabile strumentalizza la cronaca, senza curarsi delle conseguenze e dell’eco mediatica, senza rispetto per la sofferenza di chi patisce una turpe violenza“, riferendosi alle parole della vittima, che oggi ha denunciato di essere stata riconosciuta per via del video e si dichiara disperata.
Cingolani: la mia esperienza politica finisce qui
Il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha annunciato la fine del suo impegno politico: «sto cercando lavoro per il mio futuro, la mia esperienza si conclude come tecnico del governo Draghi, sono stato onorato di servire il paese».
In merito alla delicata situazione sul gas e il piano di risparmio ha spiegato: «c’è un comitato d’emergenza che lavora su questo, ma abbiamo già delle operazioni in corso, come il prestito al Gestore Servizi Energetici per accelerare l’acquisto sugli stoccaggi, che sono all’80% e ci dà un po’ di respiro e abbiamo portato al 100% l’utilizzo dei rigassificatori esistenti».
Cappato escluso dalle elezioni: farà ricorso
Marco Cappato ha reso noto che la lista Referendum e Democrazia è stata esclusa dalla tornata elettorale dalle Corti d’Appello. Cappato ha annunciato l’intenzione di fare ricorso “nelle prossime 48 ore predisporremo i ricorsi urgenti affinché si adegui lo strumento digitale alle farraginose, quanto poco sicure o trasparenti, modalità di raccolta firme cartacee per la presentazione delle candidature per le elezioni politiche“.
Letta: “stop a tirocini e stage gratuiti”
Al Meeting di Rimini, Enrico Letta ha parlato dei punti del proprio programma, sottolineando il proprio “impegno” per “l’eliminazione dei tirocini e degli stage gratuiti che sono una delle cose peggiori che il nostro Paese ha messo in campo in questi anni. Il primo lavoro deve essere un lavoro pagato“.
Ma le critiche non sono mancate: durante il meeting, Letta ha evidenziato la necessità di “rendere obbligatoria la scuola d’infanzia e allungare l’obbligo scolastico fino alla maturità“, suscitando la polemica del pubblico.
Per il Pd, in Sicilia proseguirà Chinnici, che non abbandonerà la barca, soprattutto per gli “elettori, quelli che hanno votato alle primarie e anche i tantissimi altri che sono pronti a sostenermi riponendo, di questo sono certa, precise aspettative nella mia storia, dandomi una consegna di responsabilità della quale, nel mio ruolo guida, intendo essere garante“.
“Droga è morte, non consentirò mai coltivazione” dichiara Salvini
«Mai nella vita governerò un Paese che permette di coltivare, consumare e distribuire liberamente ogni genere di droga. Per quello che mi riguarda la droga è morte, sempre e comunque, qualsiasi tipo di droga. E ritengo irresponsabili dei colleghi parlamentari che dicono a milioni di ragazzi che ci sono droghe che non fanno male», afferma il leader della Lega, Matteo Salvini al Meeting di Rimini, dove si trova anche il suo avversario, Enrico Letta.
Sulla Flat tax, il leader della Lega ha le idee chiare, ovvero “detassare straordinari e premi ai dipendenti ai collaboratori. Poi sul reddito di cittadinanza, il 17% di chi lo percepisce è un disabile o ha un disabile in famiglia e a loro non va tolto. Chi rifiuta un lavoro invece lo perde“, evidenziando come il suo partito propone “di alzare la soglia e nell’arco dei 5 anni estenderlo non ai milionari, ma a famiglie, pensionati, monoreddito o famiglie bireddito ma a basse entrate“.
Bonino: “l’astensione è diritto ma non un esercizio di civiltà”
Emma Bonino, leader di +Europa, durante la presentazione del programma elettorale del partito, ha sottolineato come l’astensione “è certamente un diritto, ma in questo momento non mi sembra proprio un esercizio di civiltà”, rivolgendosi direttamente agli elettori, sottolineando che “chi mandate in parlamento non sta scritto ‘per tabulas’ e non ve ne lamentate dopo. Anche i cittadini hanno le loro responsabilità: ognuno scelga cosa fare”.
Meloni: “aiuti di Stato sì, ma tetto a stipendi manager”
Giorgia Meloni, leader di Fdl, afferma che è giusto che “lo Stato tuteli il sistema produttivo e anche quello del credito, però quando lo Stato interviene a salvare o ad aiutare imprese con i soldi degli italiani, è il caso almeno di stabilire quali debbano essere le regole d’ingaggio”, spiegando che è necessario fissare “un tetto” agli stipendi dei manager e debbano essere anche “resi trasparenti i finanziamenti”.
«Tra stare a casa e lavorare è sempre meglio lavorare. Sono stata attaccata per aver fatto la cameriera: ma ho imparato di più facendo la cameriera che stando in Parlamento. Il reddito di cittadinanza ha un paradosso: diamo fino a 700 euro a un giovane valido quando un disabile prende molto meno. Se vuoi aiutare i ragazzi ad avere un futuro devi dare quelle risorse a chi assume. Il lavoro ha sempre una dignità», ha affermato Meloni al meeting a Rimini.
Secondo la leader di Fratelli d’Italia la polemica contro la condivisione del video dello stupro a Piacenza non ha senso, dato “ho pubblicato un video completamente oscurato preso da un quotidiano. Rimango colpita dalla polemica“. Secondo Meloni inoltre “quando il Pd ha pubblicato senza oscurare le immagini della morte di Alika a Civitanova Marche, perché non vi siete posti la questione?“
Berlusconi: “introdurremo tassa unica al 2% per acquisto prima casa”
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, nei suoi video pubblicati sui social afferma la necessità di introdurre “una tassazione unica per l’acquisto della prima casa al solo 2%” così da poter “lanciare il mercato immobiliare e consentire a tutti di comprare una casa”.
«Chi acquista una casa, spesso è una giovane coppia, lo fa investendo soldi sui quali ha già pagato molte tasse. Non può essere gravato da nuove imposte», ha aggiunto.
Di Maio a Salvini: “vuole confrontarsi? Matteo decidi tu posto, giorno e orario”
Dopo che Matteo Salvini ieri ha invocato la necessità di un confronto generale fra tutti, in particolare con Di Maio, quest’ultimo non ha aspettato a rispondere, accettando “con grande piacere” il confronto, e invitando Salvini a decidere “posto, giorno e orario” così da confrontarsi su “diversi temi che vanno chiariti con la massima trasparenza“.
Durante il meeting di Rimini, Di Maio è intervenuto in merito alla guerra in Ucraina, affermando che “è già una guerra mondiale, non da un punto di vista militare, ma da un punto di vista energetico e alimentare lo è già“, ribandendo la necessità di sostenere “gli ucraini altrimenti i prossimi saremo noi. Il sostegno all’Ucraina è il sostegno a tutti noi“
Patuanelli: “No alleanze con Pd per il momento”
Stefano Patuanelli, ministro delle politiche agricole, è stato chiaro in merito ad eventuali alleanze con il Pd, dichiarando un “no” ma “almeno per il momento”, visto che non ci sono “margini per dialogare con chi ha rotto in 5 minuti un’alleanza costruita faticosamente. Non si tratta di ‘sentirsi’ la nuova sinistra progressista, ma di esserlo di fatto“.
Le misure “che hanno caratterizzato questa legislatura sono tutte del M5s – afferma-. Con Draghi abbiamo risposto all’appello del presidente Mattarella dopo che Renzi ha aperto la crisi in piena pandemia“.
Casini: “Fratoianni non è baricentro centrosinista”
Durante un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Pierferdinando Casini, ex presidente della Camera, attualmente candidato a Bologna con il Pd, ha affermato che nonostante “tutto il rispetto dovuto a Fratoianni” pensa che “il baricentro della coalizione di centrosinistra sia in tutt’altra direzione, come dimostrano i voti espressi dal Pd in Parlamento“.
In merito ad Azione, Casini ha dichiarato che sperava nella concretizzazione di un accordo ma che comunque “l’atteggiamento di Letta è stato serio e coerente“.
di: Federico ANTONOPULO
aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE
