Square Kilometer Array studierà stelle e galassie dai dintorni di Wajarri, in Australia
Sarà il più grande osservatorio radioastronomico del mondo, e ieri è stata posata la prima pietra di questo prodigio che permetterà agli scienziati di “spiare” l’origine dell’universo grazie a 100.000 antenne. Si chiama Square Kilometer Array, e dopo 30 anni di ricerche del sito più adatto per questo telescopio la scelta è ricaduta su Wajarri.
Sarah Pearce, direttrice di Ska-Low, afferma che l’osservatorio: «definirà i prossimi cinquant’anni per la radioastronomia, tracciando la nascita e la morte delle galassie, cercando nuovi tipi di onde gravitazionali ed espandendo i confini di ciò che sappiamo sull’universo – e ha aggiunto – I telescopi Ska saranno abbastanza sensibili da rilevare un radar aeroportuale su un pianeta che gira intorno a una stella a decine di anni luce di distanza, quindi potrebbero anche rispondere alla domanda più grande di tutte: siamo soli nell’universo?»
Oltre mille persone hanno lavorato a questo progetto per 20 anni consecutivi, per produrre una tecnologia che, come spiega Danny Price, ricercatore senior presso il Curtin Institute of Radio Astronomy, potrebbe: «rilevare un telefono cellulare nella tasca di un astronauta su Marte, a 225 milioni di chilometri di distanza. Ancora più eccitante, se ci sono società intelligenti su stelle vicine con una tecnologia simile alla nostra, lo Ska potrebbe rilevare la radiazione di ‘dispersione’ aggregata dalle loro reti radio e di telecomunicazione: il primo telescopio abbastanza sensibile da raggiungere questa impresa».
di: Caterina MAGGI
FOTO: PIXABAY
