Autore: Marianna Mancini
Mentre si moltiplicano le accuse nei loro confronti, i fratelli Andrew e Tristan Tate tornano nell’occhio del ciclone all’alba del processo che li vede accusati di reati gravissimi, che entrambi respingono «I believe my impact in the world is positive». Alla fine della fiera, se i casi sollevati in giudizio troveranno una verità quantomeno processuale, è nel campo dei punti di vista e delle opinioni che il caso Andrew Tate finisce per dissolvere i propri confini. Perché quello dell’influencer, ex kickboxer, più controverso del momento è diventato un vero e proprio caso, alimentato tanto dai detrattori quanto da milioni di…
La dinastia Shinawatra torna al potere, firmando una contestata tregua con la monarchia e i militari. Thaksin scommette sulla figlia Paetongtarn: ma cosa rischia? Scorrendo nell’alveo di una monarchia integerrima e militare, i flutti sbattuti tra le pareti di una democrazia convulsa, il fiume del potere in Thailandia sembra inquieto, ma non può che scorrere verso la solita direzione. Il re Vajiralongkorn ha investito il nuovo premier del Paese nominando Paetongtarn Shinawatra, discendente della famiglia più famosa e controversa del Paese. La 37enne, figlia dell’ex primo ministro e magnate thailandese Thaksin Shinawatra, riceve lo scettro del potere ma non la…
Tra performance e concetto, qual è il senso delle opere d’arte che nascono per distruggersi? Tra i simbolismi la caducità ma anche un’inversione del ruolo dell’artista Come si misura l’arte di una banana appiccicata con il nastro adesivo al muro? Come si concettualizza una scultura di nebbia artificiale, impalpabile nel suo inesorabile dissolversi? E invece i cubi di ghiaccio sciolti al sole, i buffet di uova sode, gli stracci stesi a macerare al sole? Dove corre il confine tra performance, significato e significante? L’arte effimera si distrugge, si decompone, marcisce, viene ingerita e digerita, si nebulizza, si consuma. «Non c’è…
Mentre si prepara l’alleanza ERC-PSC, il kingmaker Puigdemont torna a Barcellona. Bardolet: “avanti con l’indipendenza. Torneremo nelle piazze”. L’analisi di Pallarès-Domènech «Non può passare per la porta sul retro o per le cucine… Magari cercherà di farsi trasportare come Cleopatra, dentro a un tappeto: con lui tutto è possibile». Così un ex membro del Governo catalano, in anonimo, scherzando sull’imprevedibilità di Carles Puigdemont, alla vigilia del suo annunciato ritorno in Spagna. Cleopatra, convocata da Giulio Cesare dopo la morte di Pompeo e temendo un agguato di re Tolomeo, si fece trasportare nel palazzo avvolta in un tappeto. Puigdemont non teme…
«Vediamo il sangue scorrere e non chiudiamo occhio. Democrazia? La dittatura di Maduro uccide». La giornalista venezuelana Marinellys Tremamunno ci spiega cosa sta succedendo nel Paese Uno spontaneo cacerolazo dai balconi, come un’orchestra di campane che suonano a morto, annuncia il presagio. Poi, in poche ore le piazze si riempiono, spontanee, di bandiere e cittadini delusi, stanchi, arrabbiati. Così Caracas affronta la resa dei conti con Nicolás Maduro, quella definitiva dopo le ennesime contestatissime elezioni in Venezuela. Ancora una volta, hanno vinto tutti e il Paese si ritrova con due presidenti: il primo rivendica una legittima elezione, il secondo preferisce…
La nuova presidente del Messico, in carica da ottobre, eredita un vastissimo consenso popolare ma anche onerosi fardelli: la criminalità organizzata più violenta della storia del Paese, una crisi migratoria senza fine, una transizione energetica tutta da fare Fisica e ricercatrice climatica, attivista e già sindaca della Capitale: Claudia Sheinbaum Pardo ha convinto il Messico a eleggere il suo primo presidente donna. Come? Mostrando concretezza, vantando competenza e conservando un profilo più riservato rispetto al suo istrionico mentore e predecessore, il presidente uscente Andrés Manuel López Obrador. Dal canto suo AMLO (questo l’acronimo dell’ex capo di Stato) ha promesso di…
L’ultimo rintocco del Big Ben segna l’ora di Starmer, meritevole di aver trasformato un Labour provato in un partito vincente, ma soprattutto pronto a governare. Come ci è riuscito ce lo racconta l’ex ministro britannico Tony McNulty Più che di una vittoria storica, quella laburista è stata una vittoria obbligata. Sei Governi, cinque premier e due elezioni anticipate dopo la disfatta del 2019 hanno fatto girare la ruota della fortuna per il Labour, che con il suo volto migliore, quello di Keir Starmer, promette di tirare il Paese fuori dal pantano in cui si è incagliato. Fra scandali e scandaletti,…
Nonostante diverse sentenze passate in giudicato, la cosiddetta pista palestinese che imputa la responsabilità della strage di Bologna ai terroristi del FPLP non è mai passata di moda Anticipando l’articolo pubblicato sulla rivista cartacea Il Mondo nel numero di luglio-agosto 2024, dedichiamo un ulteriore e più puntuale approfondimento alla pista palestinese che per anni ha tenuto banco nel partecipatissimo dibattito sulla strage di Bologna. Questa tesi smentisce le sentenze passate in giudicato che negli anni hanno invece indicato un’altra verità, quella della matrice fascista del terribile attentato, ma trova ancora oggi spazio in alcuni circoli della destra di maggioranza, che…
Il presidente del Movimento Europeo Pier Virgilio Dastoli ci spiega a che punto è il cantiere per il federalismo europeo, fra resistenze dei Governi e progressi già fatti Si dice che il colore preferito di un bambino sia quello più consumato nella sua scatola di matite a pastello. Se così fosse, oggi il federalismo europeo, ovvero la costruzione degli Stati Uniti d’Europa, sarebbe realtà già consolidata da decenni di dibattiti e chilometri di scritti. Quel pastello abusato, forse, non è però andato sprecato: se davvero l’Europa non è un palazzone affollato che produce scartoffie ma, come nelle migliori intenzioni dei…
Varsavia, Praga, Bratislava, Budapest: quattro Capitali sfidano le regole di Bruxelles e si dividono sulla guerra che bussa alle porte, per poi ritrovarsi più europee di prima. Perché la loro voce è così importante? «L’Europa Centrale è un luogo in cui storicamente le guerre cominciano e finiscono»: lo sapeva bene l’ex premier slovacco e leader del Movimento Cristiano Democratico Ján Čarnogurský, nato nel cuore di un’Europa deflagrata dalla Seconda Guerra Mondiale, recintata da una cortina di ferro, poi imprigionata da un muro e oggi ancora tramortita, libera ma irrisolta. A Est del vecchio confine, lontano da Bruxelles, da Strasburgo e…
