Autore: Alessia Malcaus

La nuova Carta sostituirà quella attualmente in vigore, risalente alla dittatura del generale Pinochet Il prossimo 4 settembre gli elettori cileni saranno chiamati ad approvare la bozza della nuova Carta costituzionale votata dall’Assemblea in Cile. Ieri sera, infatti, i membri della costituente hanno licenziato il testo, approvando le ultime norme “permanenti” della Carta. Se riceverà il sì popolare, il provvedimento metterà la parola fine alla dittatura di Augusto Pinochet, la cui Costituzionale è ancora in vigore. Un risultato atteso, se non sperato, come hanno dimostrato gli applausi e le manifestazioni di gioia che hanno invaso l’aula alla conclusione del lavori.…

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Il Papa “riformista” che sulla strada verso il cambiamento della Chiesa ha incontrato scandali, correnti e – forse – una naturale predisposizione a parlare ma non agire «È il custodire la gente, l’aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore». Con queste parole Papa Francesco, all’anagrafe Jorge Mario Bergoglio, il 19 marzo del 2013 annunciava l’obiettivo del suo pontificato, prendendo per la prima volta nella storia del soglio pontificio il nome del santo d’Assisi patrono d’Italia. Accolto con approvazione…

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Combattere le emissioni di CO2 ha un costo che non si può ignorare: lo sfruttamento del lavoro nei Paesi poveri Ancora una volta, nella storia dell’umanità, il Terzo Mondo è chiamato a pagare per gli errori del Primo. Mentre la parte ricca del pianeta, infatti, lavora a ritmo serrato – tra vertici, incontri e discussioni – per trovare una soluzione efficace e veloce al cambiamento climatico, la vera cifra distintiva del XXI secolo, a fare le spese maggiori non solo delle conseguenze dell’emergenza ma anche delle possibili risposte sono i Paesi più poveri. Un solo esempio varrebbe su tutti: le…

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Le autorità palestinesi indagheranno in autonomia sull’uccisione della reporter L’esercito di Tel Aviv ha dichiarato che dall’indagine iniziale condotta sulla morte della giornalista di Al Jazeera Shireen Abu Akleh, non è stato possibile “determinare se la donna sia stata uccisa da colpi di arma da fuoco israeliani o palestinesi”. Una dichiarazione che avviene il giorno dopo l’annuncio che l’Autorità nazionale palestinese avrebbe condotto un’indagine “in maniera indipendente” sulla sua morte: l’Anp è in possesso del proiettile e ha dichiarato che Israele ha ucciso deliberatamente la donna, e ha rifiutato di condurre un’indagine congiunta e di dare il proiettile a Tel…

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Il reato ipotizzato è accesso abusivo a sistema informatico. Tra i siti colpiti dal collettivo Killnet anche quello di Palazzo Madama La Polizia Postale ha trasmesso alla Procura di Roma una prima informativa sull’attacco hacker rivendicato dal collettivo filorusso Killnet ai danni di alcuni siti istituzionali italiani, tra cui il Senato, l’Istituto Superiore di Sanità e Aci (ne abbiamo parlato qui). L’inchiesta è gestita dai pm dell’Antiterrorismo di Roma, coordinati dall’aggiunto Michele Prestipino, per il reato di accesso abusivo a sistema informatico. Si attende nelle prossime ore la prima analisi dei documenti trasmessi. di: Alessia MALCAUS FOTO: PIXABAY

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Il maxiemendamento per contrastare gli effetti economici del conflitto passa ora alla Camera. Dovrà diventare legge entro il 20 maggio L’Aula del Senato ha votato a favore della fiducia al maxi emendamento al decreto Ucraina bis (leggi qui tutti gli emendamenti approvati) posta dal Governo. Hanno votato a favore 178 senatori, contro 31 contrari e un astenuto. La questione di fiducia era stata posta dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà. Il maxiemendamento riguarda la cosiddetta “legge taglia prezzi” volta a contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina dopo l’aggressione russa. Il provvedimento passa ora…

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Tema centrale, il fenomeno della disinformazione acuitosi con il conflitto in Ucraina Il presidente del Copasir, Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, il senatore Adolfo Urso, ha incontrato in audizione il numero uno di Rai, Carlo Fuortes. Al centro della discussione il pluralismo dell’informazione. Dopo l’incontro, infatti, Urso ha commentato: «il confronto si è rivelato proficuo, fornendo utili indicazioni al fine di preservare la libertà, l’autonomia editoriale e informativa e il pluralismo da qualsiasi forma di condizionamento e di accrescere il livello di resilienza dell’intero sistema Paese». «Come quelle già svolte nei giorni scorsi con i direttori dell’Aise e…

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Michel: “potente segnale di deterrenza nei confronti della Russia” Sauli Niinisto e Sanna Marin, rispettivamente presidente e premier della Finlandia, hanno annunciato di essere favorevoli all’ingresso del Paese nella Nato. «L’adesione alla Nato rafforzerebbe la sicurezza della Finlandia. La Finlandia deve presentare domanda per l’adesione alla Nato senza indugio e ci auguriamo che i passi a livello nazionale ancora necessari per prendere questa decisione vengano presi rapidamente entro i prossimi giorni» – si legge nella nota congiunta. Secondo il quotidiano svedese Expressen, una decisione formale sulla domanda di adesione potrebbe essere presa già lunedì prossimo durante una riunione straordinaria. Il…

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A Komyshuvakha attacchi contro aree residenziali. Si apre il primo processo a un soldato per crimini di guerra Si intensificano gli attacchi russi nella regione del Donbass. «Il nemico continua i suoi attacchi nella zona orientale di operazioni con l’obiettivo di stabilire il pieno controllo sulle regioni di Donetsk, Luhansk e Kherson e mantenere il corridoio terrestre verso la Crimea» – si legge nel bollettino dello Stato Maggiore ucraino. In particolare, gli attacchi si starebbero concentrando su Sievierodonetsk, Lyman, Bakhmut, Avdiivka e Kurakhove, oltre che su Rubizhne, già ampiamente occupata. “Nell’area intorno a Sievierodonetsk”, ancora, “il nemico sta sferrando attacchi…

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Come si legge su una nota ufficiale della casa di Hamamatsu, l’addio è dovuto a necessità attuali Arriva la conferma: Suzuki tra trattando con Dorna per lasciare la MotoGP a fine stagione. Dopo l’indiscrezione girata sul web, a confermare la notizia è una nota ufficiale della casa giapponese: «Suzuki Motor Corporation è in trattativa con Dorna in merito alla possibilità di terminare la sua partecipazione in MotoGP alla fine del 2022 – si legge. – Purtroppo l’attuale situazione economica e la necessità di concentrare i propri sforzi sui grandi cambiamenti che il mondo Automotive sta affrontando in questi anni, stanno costringendo…

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