Riprende l’avventura umana alla conquista della Luna
È stato lanciato questa mattina, 16 novembre 2022, il razzo della missione Artemis 1 della Nasa, che segna la ripartenza dell’avventura umana sulla Luna. Il decollo è avvenuto dal Kennedy Space Center e la Nasa ha lanciato il razzo vettore SLS, il più potente mai costruito, con la navicella spaziale Orion.
Proprio grazie alla spinta del razzo la missione è riuscita a completare la manovra che le ha permesso di lasciare l’orbita terrestre e di inserirsi nella traiettoria verso la Luna. «È un momento importante perché il veicolo si è svincolato dalla Terra e si trova ora nella traiettoria finale che permetterà di arrivare nelle vicinanze della Luna e di fare altre manovre per l’ingresso nell’orbita lunare», ha spiegato Bernardo Patti, responsabile dei programmi di Esplorazione dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa).
Quello di oggi è stato il terzo tentativo di partenza: i primi due, a settembre, erano stati rimandati a causa delle condizioni atmosferiche. Anche questa mattina c’è stato un ritardo di quasi un’ora.
Per ora a bordo del razzo ci sono solo manichini. È la prima missione del programma Artemis per riportare gli astronauti sulla Luna e preparare il terreno per arrivare su Marte nel 2030. Sono passati 50 anni dall’ultima volta in cui un essere umano ha messo piede sul suolo lunare.
I tecnici della Nasa hanno confermato ieri la fattibilità del lancio. La paura era che il passaggio dell’uragano avesse danneggiato le strutture e se fosse stato necessario intervenire, il razzo avrebbe dovuto essere riportato all’interno dell’edificio di assemblaggio (Vab), causando un altro slittamento per il lancio.
Il commento dell’Esa
«Alle ore 07:47 CET (06:47 BST, 01:47 ora locale), la missione Artemis I ha iniziato il suo viaggio verso la Luna: il nuovo razzo lunare della NASA è decollato dal Kennedy Space Center in Florida, USA, e ha messo in orbita il veicolo spaziale Orion e il suo Modulo di Servizio Europeo.
Il veicolo spaziale ha trascorso due ore intorno alla Terra prima di essere spinto verso la Luna. Il veicolo spaziale sta funzionando come previsto, mentre ora inizia il suo viaggio di 10 giorni verso il nostro satellite naturale.
Lo Space Launch System (SLS) della NASA è il razzo più potente mai costruito finora ed è stato progettato per il veicolo spaziale Orion, destinato a trasportare astronauti, astronaute e moduli del Gateway sulla Luna. Il volo di prova di Artemis I è senza equipaggio, ma i prossimi tre veicoli spaziali sono già in produzione con componenti forniti da oltre 20 aziende in 10 Paesi europei.
“Il Modulo di Servizio Europeo e il veicolo spaziale Orion nascono da decenni di eccellente collaborazione tra l’ESA e la NASA”, afferma Josef Aschbacher, Direttore Generale dell’ESA.
“Dai telescopi Hubble e Webb e dal satellite di osservazione della Terra Sentinel-6 fino alla Stazione Spaziale Internazionale e adesso anche Artemis, l’ESA è orgogliosa di essere il partner privilegiato della NASA e, con questo lancio, di portare insieme l’umanità sulla Luna”.
L’ESA si è occupata della supervisione dello sviluppo del modulo di servizio dell’Orion, il componente del veicolo spaziale che fornisce aria, elettricità e propulsione. Analogamente al motore di un treno che traina le carrozze passeggeri e fornisce energia, il Modulo di Servizio Europeo porterà Orion sulla Luna e si occuperà anche del suo ritorno sulla Terra.
“Abbiamo annunciato la collaborazione tra Orion e il Modulo di Servizio Europeo nel 2013 e, sebbene il lancio di oggi rappresenti un punto culminante della missione, segna solo l’inizio della missione Artemis I e delle nostre più importanti ambizioni in ambito lunare”, afferma David Parker, Direttore dell’ESA per l’Esplorazione Umana e Robotica.
“Nei prossimi anni verranno lanciati moduli europei per costruire il Gateway lunare internazionale e gli astronauti e le astronaute dell’ESA si avventureranno più lontano dalla Terra che mai, con un europeo o un’europea sulla Luna entro la fine del decennio”.
La missione Artemis I vedrà Orion e il Modulo di Servizio Europeo impegnati in una missione di 42 giorni verso la Luna e ritorno. Trascorrerà circa due settimane in orbita intorno alla Luna, con il Modulo di Servizio Europeo che accenderà i suoi 33 motori per mantenere il veicolo spaziale in rotta e nella posizione migliore per ricevere la luce del Sole sui quattro pannelli solari lunghi 7 metri.
Il Modulo di Servizio Europeo, inoltre, mantiene il veicolo spaziale alle temperature ottimali e contiene tutti i serbatoi di carburante per i motori. Nelle future missioni Artemis, il Modulo di Servizio Europeo fornirà aria e acqua agli astronauti e alle astronaute che lavoreranno nel modulo di equipaggio di Orion.
Per tutta la durata della missione, il personale del Centro Spaziale Europeo per la Ricerca e la Tecnologia dell’ESA (ESTEC) nei Paesi Bassi è a disposizione per fornire competenze e conoscenze approfondite sul Modulo di Servizio Europeo al controllo principale della missione presso il Johnson Space Center della NASA, a Houston, negli Stati Uniti.
Artemis I tornerà sulla Terra con uno splashdown nell’Oceano Pacifico, al largo della costa della California, negli Stati Uniti. Il Modulo di Servizio Europeo si separerà e brucerà in modo innocuo nell’atmosfera poco prima dello splashdown del modulo di equipaggio».
di: Micaela FERRARO
FOTO: EPA/CRISTOBAL HERRERA-ULASHKEVICH

