Il Pontefice parteciperà, su invito del presidente Tokayev, al settimo congresso dei leader delle religioni
In questo momento Papa Francesco è atterrato in Kazakistan per il viaggio apostolico di tre giorni, il 38esimo del suo pontificato, che ha definito “per il dialogo e la pace“.
Al suo arrivo il Pontefice ha ricevuto l’accoglienza ufficiale in aeroporto seguita da una cerimonia di benvenuto al palazzo presidenziale. Subito dopo il Papa ha reso la visita di cortesia al presidente Tokayev, mentre alle 19.30 locali (le 15.30 in Italia) è iniziato l’incontro con le autorità, con la società civile e con il corpo diplomatico presso la Qazaq Concert Hall. In tale occasione il pontefice ha pronunciato il primo dei cinque discorsi previsti nei suoi tre giorni in terra kazaka. «Sono onorato di essere qui con voi, in questa terra tanto estesa quanto antica, nella quale vengo come pellegrino di pace, in cerca di dialogo e di unità. Il nostro mondo ne ha urgente bisogno, ha bisogno di ritrovare armonia», ha detto Bergoglio rivolgendosi a Tokayev.
«Il Kazakistan si configura quale crocevia di rilevanti snodi geopolitici: esso, dunque, riveste un ruolo fondamentale nell’attenuare le conflittualità. Qui Giovanni Paolo II venne a seminare speranza subito dopo i tragici attentati del 2001. Io vi giungo nel corso della folle e tragica guerra originata dall’invasione dell’Ucraina, mentre altri scontri e minacce di conflitti mettono a repentaglio i nostri tempi. Vengo per amplificare il grido di tanti che implorano la pace, via di sviluppo essenziale per il nostro mondo globalizzato», ha proseguito.
Poi: «proprio pensando all’impegno globale per la pace, esprimo vivo apprezzamento per la rinuncia agli armamenti nucleari che questo Paese ha intrapreso con decisione; così come per lo sviluppo di politiche energetiche e ambientali incentrate sulla decarbonizzazione e sull’investimento in fonti pulite, che l’Esposizione internazionale di cinque anni fa ha messo in risalto. Insieme all’attenzione per il dialogo interreligioso, sono semi concreti di speranza piantati nel comune terreno dell’umanità, che sta a noi coltivare per le generazioni a venire; per i giovani, ai cui desideri occorre guardare per intraprendere le scelte di oggi e di domani. La Santa Sede vi è vicina in questo percorso: subito dopo l’indipendenza del Paese, trent’anni fa, sono state allacciate relazioni diplomatiche e sono lieto di visitare il Paese nell’imminenza di questo anniversario. Assicuro che i cattolici, presenti in Asia centrale fin da tempi antichi, desiderano continuare a testimoniare lo spirito di apertura e rispettoso dialogo che distingue questa terra».
«“La fonte del successo è l’unità”, recita un bel proverbio locale. Se ciò vale ovunque, qui in modo particolare: i circa 150 gruppi etnici e le più di 80 lingue presenti nel Paese, con storie, tradizioni culturali e religiose variegate, compongono una sinfonia straordinaria e fanno del Kazakhstan un laboratorio multietnico, multiculturale e multireligioso unico, rivelando e la peculiare vocazione, quella di essere “Paese dell’incontro”. Sono qui per sottolineare l’importanza e l’urgenza di tale aspetto, al quale sono chiamate a contribuire in modo particolare le religioni; perciò avrò l’onore di prendere parte al settimo Congresso dei Leader delle Religioni mondiali e tradizionali», ha concluso Bergoglio.
Il volo Airbus A330 di ITA Airways, intitolato a Marco Pantani, è decollato questa mattine alle 7.36 dall’aeroporto di Fiumicino ed è atterrato secondo le previsioni all’aeroporto internazionale di Nursultan Nazarbayev della capitale Kazaka Nur-Sultan, l’ex Astana, intorno alle 17.45 ora locale (le 13.45 in Italia). Il ritorno in Italia, sempre a Fiumicino, è previsto per giovedì intorno alle 20.
Immancabile il telegramma di saluto inviato al presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, in cui si legge: «nel momento in cui mi accingo a lasciare il suolo d’Italia per compiere un viaggio apostolico in Kazakhstan per prendere parte al Congresso dei Leader delle religioni mondiali e incontrare la popolazione e la comunità cattolica, desidero rivolgere a Lei signor Presidente e a tutti gli italiani il mio cordiale saluto, che accompagno con auspici di serenità e di concordia, unito alla preghiera a Dio per il bene e il progresso di tutta la Nazione».
Come da lui stesso spiegato, Bergoglio parteciperà al settimo congresso dei leader delle religioni mondiale e tradizionali, su invito del presidente della Repubblica Kassym-Jomart Tokayev.
Sul volo insieme al Pontefice c’è un equipaggio composto da 12 persone tra cui tre piloti e 9 assistenti di volo. Il comandante, Massimiliano Marselli, vanta ben 18 mila ore di volo alle sue spalle. A bordo è presente anche il team ITA Airways per i voli speciali.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/VATICAN MEDIA

