Secondo appuntamento elettorale per le amministrative. Chiamati alle urne oltre due milioni di cittadini
Secondo appuntamento alle urne per i cittadini di 65 Comuni ai ballottaggi. Dalle 7 alle 23 riapriranno i seggi, cui sono chiamati due milioni 288mila elettori. La partita si gioca per 13 Comuni capoluogo: Alessandria, Catanzaro, Cuneo, Como, Monza, Verona, Gorizia, Parma, Piacenza, Lucca, Frosinone, Viterbo e Barletta.
Lo scrutinio partirà subito dopo la chiusura delle urne, in modo da assicurare dei risultati già a partire da questa notte. Il Viminale ha reso noto che l’affluenza alle 12 nei 59 Comuni chiamati al Voto è al 15,43% contro il 17,5% del primo turno.
Fra le sfide più chiacchierate c’è quella che si gioca a Verona dove Damiano Tommasi, ex calciatore ed ex presidente dell’Assocalciatori, è candidato per il centrosinistra contro il sindaco uscente Federico Sboarina; al primo turno Tommasi ha preso i 39,7% dei voti contro il 32,7% di Sboarina. Nessuno dei due ha ufficializzato apparentamenti con le liste che non hanno superato il primo turno.
La sfida ha fatto molto discutere sia per il rifiuto di Sboarina di apparentarsi con Forza Italia, rappresentata dal candidato Flavio Tosi, sia per il discusso “endorsement” della Chiesa, in particolare del vescovo Giuseppe Zenti secondo cui “dovere dei sacerdoti in occasione delle tornate elettorali è far coscienza a se stessi e ai fedeli di individuare quali sensibilità e attenzioni sono riservate alla famiglia voluta da Dio e non alterata dall’ideologia del gender, al tema dell’aborto e dell’eutanasia“.
La sfida è meno serrata a Parma dove Michele Guerra, il cui progetto riprende le fila dell’esperienza di Pizzarotti con l’appoggio del Pd, al primo turno ha ottenuto il 44% delle preferenze, contro il centrodestra di Pietro Vignali, già sindaco dal 2007 al 2011 che si è fermato al 21%.
Nessun apparentamento ufficiale nemmeno a Catanzaro dove il candidato del centrodestra Valerio Donato sostenuto da Lega e Forza Italia non ha trovato l’appoggio ufficiale di FdI, che dovrebbe comunque sostenerlo.
In Sicilia i Comuni più grandi interessati dal voto sono tre, Sciacca in provincia di Agrigento, Palagonia nel catanese e Scicli nel ragusano. A Villafranca Sicula, curiosamente, nel primo turno i due candidati hanno ricevuto lo stesso identico numero di preferenze (481 voti).
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI
