Su Facebook l’ex premier specifica di non aver intenzione di lavorare con i dem
Marcia indietro o passo avanti: Giuseppe Conte apre alla possibilità di collaborare in futuro con i dem, accettando l’ipotesi di un governo a trazione M5S-Pd.
Ribadendo che “in politica pensare di governare da soli è improbabile“, Conte afferma dunque che “una prospettiva di lavorare domani con altre forze politiche come il Pd ci può stare“.
Il presidente del Movimento assicura comunque di aver fatto tesoro dell’esperienza: «le delusioni maturate ci rendono ancora più prudenti e intransigenti. D’ora in poi noi parteciperemo a un tavolo con condizioni più chiare del passato, declinando principi politici ancora più elevati e ambiziosi e non cederemo su nulla».
In un post su Facebook l’ex premier precisa che si sia trattato solo di un “fraintendimento”: «mi spiace deludere qualche titolista, qualche giornale, ma penso che il mio pensiero sia stato forzato e travisato. Oggi ho dichiarato che mi auguro di governare da solo ma che so anche quanto sia improbabile poter avere un Governo con una sola forza politica. A proposito del dialogo con altre forze politiche come il Pd, a precisa domanda ho risposto che le delusioni che abbiamo incassato ci porteranno ad essere molto più prudenti e intransigenti sul rispetto delle nostre condizioni e dei nostri valori. L’esperienza maturata deve farci ancor più riflettere».
In merito alla questione sollevata nei giorni scorsi sulle modalità del dibattitto in tv tra i diversi leader di partito l’Agcom ha annunciato che nella riunione del 24 agosto (dopo la presentazione delle liste elettorali) verrà esaminata la par condicio e le “modalità di organizzazione” delle presenze a Porta a Porta, il programma di Rai1.
I NOMI DI FRATELLI D’ITALIA
«Sì mi candido con Fratelli d’Italia, lunedì tutto sarà pubblico». È lo stesso Giulio Tremonti a confermare il suo ritorno in campo. L’ex ministro dell’Economia del governo Berlusconi mette la sua esperienza disposizione del partito di Giorgia Meloni e ha le idee molto chiare.
«Il tetto al prezzo del gas non funziona e non ci sarà, ma ci sono cose che vanno fatte – spiega. – Credo che il governo italiano, che è ancora in carica, debba preparare gli italiani a quello che succederà in autunno che, temo, non sarà positivo e quindi dovrebbe togliere la tassazione sull’energia almeno sulle bollette basiche, quelle più basse».
In serata è stata diffusa una nota contenete le scelte dei candidati, che “si sono orientate valorizzando il lavoro parlamentare che vede la conferma di quasi tutti i parlamentari uscenti. I cittadini italiani potranno premiare con il loro consenso uomini e donne provenienti dall’amministrazione e che hanno già dimostrato di saper ben operare nell’interesse delle loro comunità. Sono, infatti, tanti i sindaci e gli amministratori locali presenti“. Sono poi stati elencati alcuni nomi: Marcello Pera, Carlo Nordio, Eugenia Roccella, Giulio Tremonti, Giuseppe Pecoraro, Maurizio Leo, Antonio Guidi, Giulio Terzi di Sant’Agata, Claudio Barbaro, Renato Ancorotti, Gianmarco Mazzi, Letizia Giorgianni, Fabio Pietrella, Marco Perissa, Elisabetta Lancellotta, Lucio Malan, Lara Magoni e Barbara Merlin. Largo spazio anche ai giovani con le candidature di Fabio Roscani, Chiara La Porta, Nicole Matteoni, Paolo Inselvini, Giulia Baggi e Grazia Di Maggio.
BERLUSCONI: “MELONI PRONTA AL GOVERNO”
Il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha dichiarato in un’intervista che Giorgia Meloni ha “l’autorevolezza necessaria” per guidare il Governo se sarà eletta.
Il Cavaliere è tornato anche a parlare di agenda Draghi: «è uno slogan, uno di quei termini del linguaggio politico che in realtà significano molto poco. Ma certo il nuovo Governo di centrodestra dovrà continuare le molte cose buone avviate dal Governo Draghi».
Secondo Berlusconi Forza Italia è “il punto di riferimento del centrodestra, l’unico vero centro che interpreta i valori liberali, europeisti e atlantisti“. L’ex premier sottolinea come il partito sia pronto “a tornare alla guida del Paese. Il centrodestra deve e può vincere queste elezioni, solo se Forza Italia sarà il partito trainante“.
AGENDA CIVICA ROMPE CON DI MAIO E TABACCI
È già finita fra l’Agenda Nazionale Civica e Impegno Civico. Il patto elettorale era stato sottoscritto nei giorni scorsi fra oltre 200 fra sindaci e amministratori civici e la formazione politica di Di Maio e Tabacci. In una lettera mandata ai due leader, gli amministratori spiegano che “il mancato rispetto della dignità politica e la totale mancanza di trasparenza nella gestione di questa difficile fase ci obbliga a interrompere immediatamente questo percorso“.
CALENDA: “DOPO VOTO, IL CAOS”
Secondo il leader di Azione Carlo Calenda, dopo il voto l’Italia è destinata a finire nel caos. «Comunque vada il voto, dopo tutte le accuse di allarmi democratici da destra e da sinistra, l’Italia precipiterà nel caos e nessuna delle attuali coalizioni rimarrà in piedi. L’unico modo per evitare tutto ciò è isolare le ali estreme, Fratelli d’Italia e Cinque Stelle, e andare avanti con una coalizione Ursula e un governo Draghi sostenuto da un terzo polo che avrà almeno il 15%. La sinistra ha quattro programmi diversi, quindi non ha un programma». E per quanto riguarda il programma della destra, dichiara: «la tre programmi diversi, provate a conciliare le tasse di Matteo Salvini con le pensioni di Silvio Berlusconi e il silenzio in merito di Giorgia Meloni. Nessuna delle coalizioni è in grado di governare il Paese. Non esiste voto utile. I collegi uninominali non sono contendibili e ciò che è realmente possibile per fermare la vittoria della destra è il proporzionale».
Azione, a poche ore dalla scadenza della presentazioni dei candidati, ha reso noto che Mara Carfagna sarà capolista per la corsa alla Camera in Campania e in Puglia, e correrà per la Camera. Per Mariastella Gelmini la corsa al Senato sarà in Lombardia, Toscana e Campania.
MAIE PRESENTA LE LISTE, MERLO NON C’È
Il Maie ha presentato le sue liste per il Sud e Nordamerica alla Corte d’Appello di Roma: Ricardo Merlo, parlamentare dal 2006 e sottosegretario agli Esteri nei Governi Conte I e II non sarà candidato.
CHIARALUCE, MILITANTE CASAPOUND CHE CORRE CON ITALEXIT
Su Twitter la militante romana di CasaPound ha reso noto: «è ufficiale: sono candidata per le liste di Italexit nel Lazio. Sarò la voce di coloro che sono stati emarginati, ghettizzati e lasciati senza lavoro dal Governo Draghi».
BOBO CRAXI CANDIDATO NELLA COALIZIONE DI CENTROSINISTRA
Arriva da Facebook la notizia che Bobo Craxi ha accettato la candidatura: «ho accettato la proposta della lista a cui i socialisti italiani aderiscono ”democratici e progressisti” e parteciperò alle elezioni politiche generali. Sarò candidato per tutta la coalizione di centrosinistra nella città di Palermo, nel seggio uninominale 2 che elegge un rappresentante alla Camera dei deputati. Ringrazio naturalmente il mio partito guidato da Maraio, il Partito democratico e il suo segretario Letta, Articolo 1 e il suo segretario Speranza per avermi indicato nonché gli alleati di tutta la coalizione. Questo è il discutibile sistema di cui sono stato, parzialmente, beneficiario. Tuttavia non esistono nella lotta politica scorciatoie elettorali, il voto e il consenso è nelle mani dei cittadini; e col voto si sceglie un candidato».
In Sicilia si svolgerà probabilmente una lotta “fratricida” dato che secondo alcune indiscrezioni Stefania Craxi dovrebbe correre nell’uninominale a Palermo per Forza Italia.
di: Micaela FERRARO
aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO:ANSA/ALESSANDRO DI MEO
