Il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta di sorveglianza speciale
Il tribunale di Milano ha respinto la richiesta di sorveglianza speciale per il rapper Baby Gang, all’anagrafe Zaccaria Mouhib. Il musicista 21enne è stato reputato essere autore “di un prodotto musicale ritenuto difforme dai modelli auspicabili resta coperto dal diritto fondamentale di manifestazione del pensiero e può essere accostata ad una misura di prevenzione personale solo se connessa alla consumazione abituale di delitti, di cui mancano gli estremi“.
Il ragazzo non è dunque ritenuto socialmente pericoloso anche dato che “il suo certificato penale riporta l’unico precedente per fatti commessi all’età di 15 anni“. I giudici hanno accolto la tesi difensiva specificando che il rapper è stato controllato ed è da “escludere che questi sia attualmente coinvolto nell’uso delle armi, negli spacci e nelle violenze di cui tratta nelle canzoni“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/INTANGRAM BABY GANG
