A rischio anche il viaggio in Kazakhstan, “ma mi sono tenuto in contatto”. Abusi nella Chiesa: “è mostruosità, tolleranza zero”
Papa Francesco esclude al momento la possibilità di un viaggio in Ucraina o in Russia. «Per ora il medico mi vieta di andare a Kiev o in Russia» – dichiara in un’intervista rilasciata all’emittente Tvi/Cnn Portogallo ma specifica che “la visita è nell’aria”.
«Sto parlando con loro (i presidenti Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin, n.d.a) – ha tuttavia specificando il Pontefice. – Domani, per esempio, ho un colloquio telefonico con il presidente Zelensky, vediamo».
«Ora non posso andare perché dopo la trasferta in Canada il recupero del ginocchio si è un po’ risentito, ed il medico me lo ha proibito: “Non puoi andare in Kazakhstan”, ma mi sono tenuto in contatto, per telefono – ha aggiunto, facendo riferimento alla visita in programma dal 13 al 15 settembre. – Accompagno con il mio dolore e con le mie preghiere, tutto ciò che posso ma la situazione è davvero tragica».
Durante l’intervista Papa Bergoglio ha anche commentato i frequenti casi di abusi all’interno della Chiesa. «Un prete non può continuare a essere prete se è un molestatore – dice il Santo Padre. – Non può. Perché sia malato o un criminale, non lo so. Il sacerdote esiste per dirigere gli uomini a Dio e non per distruggere gli uomini in nome di Dio. Tolleranza zero. E deve continuare a essere così».
Bergoglio esclude poi che la causa degli abusi possa essere il celibato dei sacerdoti: «l’abuso è una cosa distruttiva, umanamente diabolica. Nelle famiglie non c’è il celibato e si verifica. Quindi è semplicemente la mostruosità di un uomo o di una donna nella Chiesa che è psicologicamente malato o malevolo e usa la sua posizione per la propria soddisfazione personale. È diabolico. Ma quello che non si sa perché ancora si nasconde, sono gli abusi all’interno della famiglia. Non ricordo la percentuale, ma penso sia il 42% o il 46% degli abusi che avvengono in famiglia o nel quartiere. E questo si nasconde».
Queste dichiarazioni rese durante l’intervista che andrà in onda integralmente questa sera arrivano mentre in Portogallo è ancora attiva l’inchiesta sugli abusi all’interno della Chiesa portoghese di una commissione d’indagine indipendente. Centinaia di testimonianze, 300 denunce (di cui solo 16 arrivate alla magistratura) e l’accusa nei confronti del Patriarca di Lisbona, Manuel Clemente, di aver coperto alcuni casi di pedofilia nella sua diocesi.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: SHUTTERSTOCK
