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    Home » Archivio Storico » 2022 » Shoah, Meloni: “combattere ogni forma di antisemitismo”
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    Shoah, Meloni: “combattere ogni forma di antisemitismo”

    Federico AntonopuloDi Federico AntonopuloOttobre 16, 2022
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    Fratelli d’Italia avverte: “chi si sfila si assume la responsabilità”

    Oggi Silvio Berlusconi è rientrato ad Arcore dopo un weekend di discussioni con gli alleati: il leader di Forza Italia sarebbe irritato per l’atteggiamento di Giorgia Meloni nel voler scegliere i ministri azzurri fuori dalla rosa proposta.

    «Giorgia ha dimostrato un’invadenza incredibile, arrivando a tirar fuori nell’ultima proposta a Berlusconi personaggi che non si sa chi aveva suggerito e addirittura a suggerire incarichi per non eletti», ha spiegato Berlusconi.

    «La vile e disumana deportazione di ebrei romani per mano della furia nazifascista: donne, uomini e bambini furono strappati dalla vita, casa per casa», ha affermato la leader di Fdl, ricordando il rastrellamento del Ghetto di Roma, avvenuto 79 anni fa.

    «Un orrore che deve essere da monito perché certe tragedie non accadano più. Una memoria che sappiamo essere di tutti gli italiani, una memoria che serve a costruire gli anticorpi contro l’indifferenza e l’odio. Una memoria per continuare a combattere, in ogni sua forma, l’antisemitismo», ha aggiunto.

    «Il 16 ottobre 1943 è per Roma e per l’Italia una giornata tragica, buia e insanabile. Quella mattina, pochi minuti dopo le 5, la vile e disumana deportazione di ebrei romani per mano della furia nazifascista: donne, uomini e bambini furono strappati dalla vita, casa per casa. Più di mille persone furono deportate e di loro solo quindici uomini e una donna fecero ritorno. Nessuno dei bambini. Un orrore che deve essere da monito perché certe tragedie non accadano più. Una memoria che sappiamo essere di tutti gli italiani, una memoria che serve a costruire gli anticorpi contro l’indifferenza e l’odio. Una memoria per continuare a combattere, in ogni sua forma, l’antisemitismo», ha concluso.

    Orlando: “bene che forze reticenti si pronuncino”

    «Il nazismo è stato un mostro che ha dato frutti avvelenati, dobbiamo contrastarli in tutti i modi. È positivo che anche forze che in passato erano state reticenti si pronuncino su questo fatto», afferma Andrea Orlando, ministro del Lavoro e deputato del Partito democratico, intervistato a In mezz’ora in più su Raitre.

    Fontana: “mai più simili orrori”

    Anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana si è espresso in questione, affermando che “quel che accadde all’alba del 16 ottobre del 1943 rappresenta una delle pagine più buie, tristi e raccapriccianti della storia del nostro Paese. Più di mille ebrei, con oltre 200 bambini, furono vittime della ferocia nazista che strappò via vite facendo irruzione casa per casa. Il sabato nero del ghetto di Roma deve rappresentare una memoria indelebile affinché simili orrori non si ripetano mai più. È dovere delle Istituzioni mantenere sempre vivo il ricordo per contrastare qualsiasi forma di razzismo e antisemitismo“.

    La Russa: “rastrellamento pagina buia della nostra storia”

    «Il rastrellamento del Ghetto di Roma rappresenta una delle pagine più buie della nostra storia. Quel giorno, oltre mille persone tra donne, uomini e bambini furono strappate ai loro affetti e deportate al campo di sterminio di Auschwitz. Solo 16 di loro fecero ritorno. È compito di tutti, a cominciare dalle più alte istituzioni, tramandarne il ricordo affinché in futuro non si ripetano mai più simili tragedie. Alla comunità ebraica, oggi come sempre, la mia sincera vicinanza», ha affermato il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ricordando il rastrellamento del Ghetto di Roma nel 1943.

    Conte: “ferita lacerante per la città e il Paese”

    Giuseppe Conte ha pubblicato un post su Twitter in occasione dell’anniversario della deportazione degli ebrei romani. “il 16 ottobre del 1943 le truppe nazifasciste rastrellarono e deportarono al campo di concentramento di Auschwitz oltre mille tra uomini, donne e bambini che abitavano nel Ghetto di Roma. Una ferita lacerante per la città e per l’intero Paese, una pagina nera della nostra storia che mai potrà essere cancellata. Questo anniversario non ci sfida a un mero esercizio di ricordo. È semmai monito affinché nelle Istituzioni e nelle nostre piazze e nelle nostre strade non sia mai abbassata la guardia contro un revanscismo culturale che ammicca a vecchie nostalgie. Affinché i valori antifascisti del nostro ordinamento costituzionale non siano mai più minacciati dalla demagogia eversiva. È un impegno che dobbiamo assolvere tutti insieme. Abbiamo il dovere morale, come cittadini e come comunità nazionale, di raccoglierlo, custodirlo e lasciarlo in dote a chi verrà dopo di noi“.

    Letta: “sopravvissero in 16”

    Il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, ricorda la deportazione degli ebrei romani con un post su Twitter: “sopravvissero in 16. Il 16 ottobre 1943 il rastrellamento a Roma al Ghetto e la deportazione ad Auschwitz“, ha scritto. 

    Casini: “esecutivo sarà debole”

    Per Casini “il governo si farà per forza” ma il pericolo è che “risulti troppo debole per affrontare le sfide che ha di fronte”.

    Inoltre, il politico bolognese ha aggiunto: “il fatto che, senza nemmeno aver ricevuto l’incarico, la premier in pectore già faccia aleggiare la minaccia di un ritorno al voto, perché messa sotto scacco dagli alleati, è un inedito nella storia della Repubblica e dice tutto“.

    di: Federico ANTONOPULO

    FOTO: ANSA/FABIO CIMAGLIA

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    Federico Antonopulo

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