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    Home » Marco Pasetti: vi racconto i nostri 200 anni
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    Marco Pasetti: vi racconto i nostri 200 anni

    Micaela FerraroDi Micaela FerraroMarzo 26, 2021
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    Il presidente descrive la Farmaceutici Dottor Ciccarelli, da due secoli al servizio di bellezza e benessere

    L’azienda Farmaceutici Dottor Ciccarelli è un’eccellenza del made in Italy per i prodotti, richiesti ed esportati in tutto il mondo. Ma è anche molto più di questo: è testimone ed emblema di una storia tutta italiana, una realtà in cui la passione per le cose fatte bene si è tramandata per generazioni e ha attraversato oltre un secolo delle vicende del nostro Paese, dal Risorgimento all’Unità, attraverso il boom economico e fino al coronavirus, senza mai rinunciare a trasparenza, qualità e sicurezza, che hanno reso questa grande azienda ciò che è oggi.

    L’attuale presidente, Marco Pasetti, è il simbolo della continuità con il passato: l’imprenditore che ha saputo traghettare l’impresa dal suo glorioso passato fino allo scintillante futuro nonostante tutte le sfide che si sono poste lungo la strada. Un viaggio premiato dai consumatori e dalle istituzioni: Pasetti è stato insignito nel 2013 del Cavalierato del Lavoro e dell’Ambrogino d’Oro di Milano.

    – Quando nasce la farmaceutici Dottor Ciccarelli?

    «L’azienda compie 200 anni nel 2021. È una storia lunga, fatta di radici ben piantate nel passato e occhi rivolti sempre al futuro. Mio nonno, Clemente Ciccarelli, aveva iniziato a produrre i callifughi che sono stati il primo prodotto famoso a nostro marchio. Dopo la guerra mio zio ha dato impulso all’azienda creando il dentifricio Pasta del Capitano e la crema, unica a quei tempi e forse ancora oggi, Cera di Cupra».

    – Ha sempre voluto ereditare l’azienda di famiglia?

    «No. Mio padre era un giornalista e uno scrittore, e io mi diplomai al liceo classico: sognavo di seguirne le orme. Ma mio zio, il fratello di mia madre, mi chiese di subentrare e lavorare con lui perché non aveva figli a cui lasciare in eredità l’azienda, e accettai. Mi laureai in farmacia a Pavia e subito dopo intrapresi il servizio militare, all’epoca ancora obbligatorio. Nel pomeriggio, senza nemmeno togliermi la divisa, andavo in azienda per imparare il lavoro».

    – Una passione che è cresciuta con il tempo. Ma come si è trasformata una piccola azienda milanese nel colosso farmaceutico che è oggi?

    «Il boom arrivò con l’avvento dei Caroselli, la prima forma di pubblicità in televisione in Italia. Era un vero e proprio mini spettacolo e quando veniva trasmesso quello della Ciccarelli, il giorno dopo eravamo subissati di telefonate. Questo diede un impulso enorme all’azienda e fu un trampolino di lancio: i canali si moltiplicarono e i nostri investimenti crebbero».

    – Qual è il target a cui la Ciccarelli si rivolge, principalmente?

    «Sicuramente quello femminile: abbiamo investito nella comunicazione per le donne ma siamo stati anche attenti ad ascoltare i bisogni che cambiavano nel tempo. Abbiamo però anche una linea valida per gli uomini, nata negli anni ’70 e contraddistinta dall’uomo di Vitruvio di Leonardo. Mi resi conto in quel periodo che era una grave carenza non rivolgersi a quella fetta di mercato e provai a rimediare. Oggi è una linea ancora attiva, nuova nelle confezioni e bio».

    Una scelta che si è rivelata ottima: il beauty maschile è stato, negli ultimi anni, uno dei driver di crescita del settore della cosmetica, con la conseguenza inevitabile della corsa delle aziende verso i nuovi lanci, da prodotti specifici per barba e capelli a creme viso e corpo.

    – Cosa vi distingue dai vostri competitor?

    «Le piccole imprese, da sempre, sono più attente ai bisogni dei consumatori. Più flessibili, se vogliamo. Abbiamo cercato di tenere sempre aggiornati i nostri prodotti a seconda degli usi e consumi di chi li acquistava. Pasta del Capitano è nata con una sola referenza, oggi ne abbiamo 10 o 15. Cera di Cupra ancora di piu. Grazie al nostro laboratorio ricerca e sviluppo abbiamo creato nuove formule che possono stare al passo con i tempi: mi viene in mente quella alla bava di lumaca».

    – Quali sono i progetti per il futuro della Ciccarelli?

    «Possiamo riassumerli in tre punti: lo sviluppo verso l’estero, l’eCommerce e la sostenibilità. Inoltre, ci stiamo guardando intorno per cercare di acquistare e inglobare quelle piccole aziende che vogliono gettare la spugna, per i motivi più disparati».

    Il made in Italy, all’estero, è sinonimo e garanzia di qualità. Il cosmetico in particolare ha vissuto la luce riflessa della moda e per questo è stato così ben accettato oltre i confini nazionali. Al momento, la vendita estera di Ciccarelli copre il 20% del fatturato, una percentuale destinata ad aumentare. Anche grazie all’altro grande progetto dell’azienda, Ciccarelli Shangai, l’eCommerce della Farmaceutici, che vuole essere un traino per la vendita di prodotti di largo consumo. Inoltre, impegnata sul fronte della sostenibilità, l’azienda sta creando delle confezioni biodegradabili per il suo prodotto di punta, il dentifricio.

    – Quali sono state le più grandi sfide da affrontare?

    «Prima del covid? La crisi del 2008. Ho sempre fatto affidamento sul mio istinto, e quando scoppiò la bolla americana e il tracollo economico raggiunse l’Europa, acquistai nuove linee di confezionamento e portai la produzione di queste formule all’interno».

    Fino a quel momento, la Ciccarelli aveva prodotti che venivano dati in produzione ai conto-terzisti all’esterno. Grazie all’intuizione del presidente Pasetti tutta questa parte di lavoro venne importata all’interno dell’azienda, con il risultato che la Ciccarelli ricominiciò a lavorare, tanto che fu necessario istituire doppi turni anche serali, e rimase a galla, nonostante il crollo dei consumi e la concorrenza spietata delle multinazionali.

    – E poi è arrivato il covid.

    «Siamo stati fortunati, non abbiamo mai smesso di lavorare. I miei collaboratori non hanno saltato nemmeno un giorno di lavoro e ho potuto contare su un team forte che ha dimostrato grande resilienza».

    Quella della Farmaceutici Dottor Ciccarelli è una grande storia fatta di tradizione e di innovazione, in cui i profondi valori del passato sono sempre stati uniti alle migliori speranze per il futuro: un’azienda che non ha mai smesso di rinnovarsi rimanendo sempre fedele alla sua missione, e cioè produrre prodotti di alta qualità in grado di rispondere alle esigenze di tutte le famiglie, partendo dalla loro fino ad arrivare a quella di tutti.

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    Micaela Ferraro

    Apprendista presso la vita, appassionata di giornalismo e comunicazione. Lettrice accanita e scrittrice un po' polemica, con un passato da animatrice nel turismo: potevo scegliere se accontentarmi o se inseguire un sogno e ho deciso di essere felice.

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