La leggenda del rock compirebbe oggi 80 anni, ha rivoluzionato la musica del Novecento
Il 27 novembre del 1942 nasceva a Seattle, Stati Uniti, l’uomo che avrebbe rivoluzionato l’uso della chitarra elettrica, una leggenda immortale che ha cambiato completamente la storia della musica contemporanea. Si chiamava Jimmy Hendrix, è morto a soli 27 anni il 18 settembre del 1970 ed è entrato nella leggenda in particolare grazie alle sue esibizioni al Festival di Monterey del 1967 e al Festival di Woodstock del 1969. In quest’ultima occasione realizzò la cover dell’inno americano che è divenuta un’icona della storia della musica.
La parabola di Hendrix si è aperta e chiusa a Londra, dove è arrivato nel 1966 grazie a un’intuizione di Chas Chandler, l’ex bassista degli Animals che diventerà il suo produttore e mentore, e dove morì offocato dal suo stesso vomito nella camera di un hotel, appena quattro anni dopo. È nella capitale britannica, nonostante una lunga gavetta nei circuiti minori dell’America segregata dei primi anni 60, che Hendrix conosce la fama e incontra altre icone degli anni beat: Eric Clapton, Jeff Beck, Jimmy Page, Pete Townshend, ma anche giganti come Beatles e Rolling Stones. Nel suo dna musicale tutta la musica dell’America afrodiscendente segregata, oltre a una mostruosa capacità e alcune peculiarità (suonava la chitarra al contrario da mancino) in soli tre album ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica contemporanea e rock.
di: Caterina MAGGI
FOTO: SHUTTERSTOCK
