Si tratta di Al Sumaidai, fra i “massimi esponenti del Daesh”, fermato a Istanbul come annunciato dal presidente turco
È noto come “Abu Zeyd” o “Master Zeyd” il numero tre dell’Isis che, come rivelato dallo stesso presidente Erdogan, la Turchia avrebbe catturato.
Si tratta del terrorista Bashar Hattab Ghazal Al Sumaidai, la cui conferma è stata resa nota proprio da Erdogan a bordo del suo aereo, di ritorno dalla sua visita nei Balcani. Al Sumaidai sarebbe una sorta di numero tre nel mondo del Daesh, dopo il leader Abu Bakr al-Baghdadi morto nel 2019 e Abu Hassan al-Hashemi al-Qurashi.
Da molto tempo gli agenti seguivano i “collegamenti del terrorista con Siria e Istanbul”, ottenendo così “informazioni dall’intelligence secondo cui sarebbe entrato illegalmente in Turchia“. Anche i “rapporti internazionali ed il Rapporto sulla sicurezza delle Nazioni Unite” contenevano informazioni sul terrorista, “uno dei massimi esponenti dell’organizzazione terroristica Deash”.
Al Sumaidai è stato arrestato a Istanbul, dove si muoveva sotto copertura con una parrucca e documenti falsi. Le forze dell’ordine, che lo seguivano da tempo, lo hanno però riconosciuto e arrestato.
Durante la conferenza stampa dopo aver partecipato alla preghiera del venerdì Erdogan ha dichiarato: «gli Stati Uniti mandano armi alle organizzazioni terroristiche in Siria». Il presidente della Turchia sostiene inoltre che gli States addestrino i militanti curdi siriani, ritenuti terroristi dal governo di Ankara. Erdogan ha quindi detto che “se ci sarà occasione” discuterà della questione con il presidente Biden il 13 settembre, all’Assemblea generale dell’Onu in programma a New York.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/AHMED MARDNLI

