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    Home » Archivio Storico » 2022 » Priorità di Meloni: energia, lavoro, famiglia e bilancio
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    Priorità di Meloni: energia, lavoro, famiglia e bilancio

    Alessia MalcausDi Alessia MalcausAgosto 30, 2022
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    La leader di FdI ha rilasciato un’intervista al settimanale Chi. Su Facebook scrive: “presidenzialismo per dare stabilità”

    Domani sarà pubblicata sul settimanale Chi un’intervista a Giorgia Meloni. In un’anticipazione delle dichiarazioni si legge: «le prime cose di cui mi occuperò se vincerò le elezioni sono emergenza energetica e costo del lavoro. Adeguamento dell’assegno unico per la famiglia e legge di bilancio».

    Nel frattempo sulla sua pagina Facebook ha commentato alcune dichiarazioni del suo candidato Marcello Pera scrivendo: «il presidenzialismo darà stabilità politica all’Italia: dobbiamo tornare ad essere una Nazione forte, autorevole e credibile nello scenario internazionale. Il 25 settembre avremo l’occasione di scrivere una pagina nuova».

    Berlusconi: “non si può non essere europeisti”

    Nel pieno della campagna elettorale, Silvio Berlusconi sottolinea con forza la sua posizione europeista. «L’Italia è un paese fondatore dell’Unione Europea. L’Europa è la nostra patria comune, qui sono nati i nostri principi cristiani e liberali. Noi non possiamo che essere europeisti, senza esitazione e fino in fondo» – dichiara il Cavaliere.

    E aggiunge: «del resto solo l’Europa tutta unita, con valori condivisi e di un autentico senso di appartenenza di tutti i popoli che ne fanno parte, può avere un ruolo nelle grandi sfide del mondo, può difendere i nostri interessi e il nostro stile di vita. Per fare questo però bisogna mettere davvero in comune fra tutti gli stati europei la politica estera e di difesa. Si deve arrivare ad una vera diplomazia europea, ad un unica voce nella politica estera e a una vera forza militare europea, cominciando con un corpo di intervento rapido, di 100 mila uomini, pronto ad intervenire nelle emergenze».

    Fratoianni: “jet privati provocazione per sollevare problema”

    Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, ai microfoni di La7 ha dichiarato che è “evidente che non si può risolvere il problema dell’emergenza climatica con la nostra proposta sui jet privati” ma che è possibile porre “un problema: oggi un cittadino comune di questo Paese a esempio non può entrare nei centri abitati con la propria auto perché inquinante, ed è comprensibile il motivo. Trovo invece meno comprensibile che una persona usi un jet privato per andare a farsi un aperitivo sapendo che quel volo inquina quanto quattro persone con i trasporti che utilizzano per un intero anno“, ha affermato.

    Ai microfoni del Tg3 ha poi aggiunto: «mentre Salvini e Meloni si abbracciano su quelle coste dove si respingono i più fragili, la destra continua a proporre il blocco navale: una proposta irrealizzabile, oltre che del tutto irragionevole. Prendersela con i più deboli, con i più fragili, prendersela con chi scappa da guerre, carestie, disperazione non è mai la ricetta giusta».

    Conte contro carbone, petrolio e fonti fossili

    L’ex premier Giuseppe Conte, intanto, interviene sul tema della transizione ecologica. In visita allo stabilimento Mater Biotech in Veneto, il presidente del M5s ha dichiarato: «lasciamoci alle spalle carbone, petrolio e fonti fossili: realtà industriali come questa dimostrano che si può produrre e creare energia con le rinnovabili, tagliando le emissioni inquinanti subito del 60% e creare posti di lavoro: 80 dipendenti e 200 nell’indotto partendo da uno stabilimento che prima era chiuso».

    A margine dell’evento ha poi aggiunto: «io non ho nessuna autorità o autorevolezza per poter distribuire patenti di legittimazione democratica. Le forze di centrodestra hanno tutto il diritto di fare le loro proposte e presentarle ai cittadini. Certo non penso che sarebbe un disastro dal punto di vista costituzionale per l’Italia, hanno la piena legittimazione a fare le loro proposte. L’unica cosa che dico, è che le loro ricette non mi sembrano utili, sufficienti e adeguate per migliorare questa nostra società. Le ritengo inadeguate».

    Conte proseguirà la sua campagna elettorale in provincia di Foggia giovedì 1 e venerdì 2 settembre con tappa a San Severo, a Vico del Gargano, a Vieste e a San Giovanni Rotondo, l’1, e a Volturara Appula, a Candela, a Cerignola e a Manfredonia, il 2.

    Di Maio: “se vince la destra rischio default”

    Luigi Di Maio torna a puntare il faro contro i possibili rischi di un Governo guidato dal centrodestra in caso di vittoria. Rispondendo a chi lo accusa di strumentalizzare il suo ruolo per criticare l’Italia nel contesto internazionale, il titolare della Farnesina afferma a Rtl 102.5: «che se vince la destra ci sia il rischio di default per il Paese io veramente lo dico in Italia, sono candidato per Impegno civico e faccio la campagna elettorale. Ma nel mondo se li ricordano questi signori qua perché nel 2011 Berlusconi si dovette dimettere mentre stavano saltando i conti dello Stato. Non c’è bisogno di Luigi Di Maio che lo vada a dire in giro».

    Il leader di Impegno Civico poi aggiunge: «stamattina il partito della Meloni fa sapere che non è d’accordo sulla nostra proposta di una commissione d’inchiesta per accertare le relazioni fra mondi politico finanziari russi e alcuni partiti italiani. Il presidente del Comparir, del partito della Meloni, fa sapere che non sono d’accordo. Quello è un punto importante perché se noi abbiamo il prezzo del gas così alto è perché Putin ci sta ricattando, se mettiamo questo tetto blocchiamo Putin».

    E guardando a chi Di Maio vede a Palazzo Chigi: «se ci saranno le condizioni per me dovrà tornare Mario Draghi. In questo momento storico, da una parte abbiamo una coalizione in cui ogni giorno si pensa a chi debba fare il premier e non sono d’accordo. Tutto questo, in un momento storico così difficile non crea altro che insicurezza e instabilità agli occhi di chi ci dà i soldi in Europa e ci difende. Ho sperimentato nell’ultimo anno e mezzo quanto il fatto che Draghi fosse ai tavoli internazionali rassicurante di per sé».

    Di Maio ha inoltre commentato l’apertura europea al “price cap”: «oggi la Germania apre al tetto al prezzo del gas non in Italia non c’è unità a partire da Salvini che è partito da “prima gli italiani” ed ora è “prima gli interessi di Putin” perché il tetto sarebbe “la massima sanzione per Putin”. Noi ieri come Impegno Civico abbiamo presentato la nostra proposta. Serve un decreto taglia bollette che paghi alle imprese l’80% della bolletta, perché ci sono imprenditori che a luglio di quest’anno hanno pagato una bolletta dieci volte più alta dello scorso anno. Se non paghiamo l’80% delle bollette alle imprese, l’unica cosa che otterremo è che chiuderanno, che perderemo posti di lavoro, dovremmo pagare la cassa integrazione e perderemo introiti di tasse e contributi».

    Nel pomeriggio, in un’intervista a SkyTG24, ha dichiarato: «dire che voglio abolire il reddito di cittadinanza è una sciocchezza. Io voglio migliorare il meccanismo dell’inserimento lavorativo perché i Centri per l’impiego hanno fallito ed è surreale che Salvini e Meloni vogliano abolire il reddito di cittadinanza in un momento come questo. Votare per Impegno Civico significa evitare che uno strumento come il reddito sia abolito. E ancora: «se per avere la prima donna premier ci dobbiamo prendere Salvini ministro e Berlusconi presidente del Senato allora per me è un problema. Quella di centrodestra è una coalizione di irresponsabili. Vogliono scassare i conti e anche l’Europa entrerà in fibrillazione».

    Renzi alle nuove generazioni

    L’ex premier e leader di Italia Viva, Matteo Renzi, si rivolge ai più giovani. «Si avvicina alla politica una nuova generazione. Sono ventenni pieni di entusiasmo e di idee. Sono cittadini del mondo, fieri del proprio passaporto italiano e orgogliosi di vivere in Europa. Altro che sovranisti e populisti: vogliono più globalizzazione, più meritocrazia, più qualità. Italia sul serio è casa loro. E io sono felice di dare una mano per costruire questo sogno comune. Sarà bellissimo farlo insieme con la nuova generazione» – si legge sulla sua pagina Facebook.

    Letta punta al Veneto

    Ieri il segretario dem Enrico Letta ha aperto la campagna elettorale in Veneto a Vicenza. «Una delle cose più belle della campagna elettorale è questa sfida in Veneto e a Vicenza per convincere i delusi dall’atteggiamento della Lega e di Forza Italia che hanno fatto cadere il governo Draghi, una scelta sbagliata che fa sì che in un momento così duro, con le bollette e il costo dell’energia, il nostro Paese si trovi con un governo dimezzato» – ha dichiarato.

    Intervenendo poi sui costi dell’energia ha aggiunto: «l’intervento sul caro-bollette dell’energia dev’essere rapidissimo. Al governo diciamo che siamo pronti a sostenere da subito le soluzioni che verranno individuate. Il governo assuma un’iniziativa e i partiti dicano che sono pronti a sostenerla, noi diamo la nostra disponibilità al governo Draghi a sostenere le misure che verranno individuate chiedendo però di farlo nel più breve tempo possibile».

    E ancora: «in Italia siamo di fronte ad una crisi energetica drammatica. Questa crisi energetica è dovuta a tanti fattori ma è peggiorata con la guerra di Putin all’Ucraina. Noi chiediamo, e lo ripeto con grande forza, che ci sia un intervento europeo e nazionale. Le due cose vanno tenute insieme però possono essere anche in parte staccate: l’intervento nazionale per noi vuol dire subito il raddoppio del credito di imposta per le imprese, sia quelle energivore che le altre, perché altrimenti le imprese chiudono. Poi l’altra grande questione è come mettere un tetto alle bollette della luce, noi crediamo che questo sia possibile evitando questa sovrapposizione che oggi c’è tra il costo dell’elettricità prodotta da gas e il costo dell’elettricità prodotta da rinnovabili. Staccare queste due cose consente di abbassare le bollette. Accanto a questo il contratto bollette luce sociale per le famiglie più in difficoltà e il tetto a livello europeo sul costo del gas che è fondamentale. Se non si fanno subito queste cose le nostre imprese vanno in difficoltà e molte chiudono e anche le famiglie entrano in difficoltà insostenibile» – ha concluso Letta.

    La campagna elettorale del Pd si chiuderà il prossimo 23 settembre a piazza del Popolo a Roma. Prima, il 7 settembre, Letta sarà in Sardegna.

    Salvini: “chi sceglie la sinistra sceglie la legge Fornero”

    Ieri sera Matteo Salvini è stato ospite di Quarta repubblica su Rete4. «La Lega non ha candidato Vip o personaggi televisivi come il Pd. In Sicilia abbiamo candidato il presidente dell’Unione italiana ciechi. Renzi ha cambiato 38 volte idea in 38 giorni, quindi non mi interessa polemizzare con lui. Non perdo nemmeno tempo a rispondere a Renzi che ha cambiato idea mille volte nell’ultimo periodo, criticava Calenda e poi ci si è alleato. Chi sceglie la sinistra sceglie la legge Fornero invece la Lega propone Quota 41» – ha detto il leader del Carroccio. «Voglio più rigassificatori, più trivelle, nucleare, ponte sullo Stretto. Voglio un Paese che corra» – conclude.

    Oggi Salvini prosegue il suo tour in Sicilia, a Gela, e lancia un appello “a tutta la politica, a tutti i partiti a unirsi per risolvere il problema luce e gas“: «mi stupisce il silenzio della sinistra, abbiamo proposto il modello francese che ha messo decine di miliardi di euro per mettere un tetto alle bollette di luce e gas. In Italia servono non meno di 30 miliardi. Per il Covid ci sono stati più di 165 miliardi di euro finanziati, questa è una emergenza che vede la morte non di donne e uomini, ma di aziende a migliaia nei prossimi giorni. Spero che il silenzio di qualcuno diventi collaborazione. Servono 30 miliardi anche a deficit, altrimenti sarà una strage i migliaia di posti di lavoro» – conclude. Sulla foto fatta ieri con Giorgia Meloni a Messina ha aggiunto: «mi interessano men che zero le polemiche degli altri, la sinistra è divisa e il centrodestra è unito. In Sicilia e in Italia. Questo è. Punto».

    Durante la tappa successiva a Cammarata, Agrigento, ha detto: «la Lega è più credibile degli altri, chi sceglie la Lega fa una scelta. Dateci una mano a cancellare la legge Fornero una volta per tutti».

    Il tour elettorale di Salvini proseguirà a Bologna il prossimo 2 settembre con la presentazione del candidati dell’Emilia e le proposte della Lega “per aiutare l’Italia a crescere e superare il momento di crisi“.

    di: Alessia MALCAUS

    FOTO: ANSA / MATTEO BAZZI

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