Autore: Flavia Dell'Ertole
Tarabella, come Panzeri, potrà lasciare il carcere e scontare l’arresto ai domiciliari A Marc Tarabella sono stati concessi gli arresti domiciliari. Antoon Schotsaert, portavoce della Procura federale, ne ha dato notizia oggi, 11 aprile. Tarabella potrà lasciare il carcere con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico. In un breve comunicato del suo portavoce si legge: «abbiamo appena appreso con sollievo dell’imminente rilascio di Marc Tarabella. Rimane ovviamente a disposizione degli inquirenti e del giudice istruttore se, per caso, dovessero ritenere di aver bisogno di ulteriori informazioni. Va ricordato – viene sottolineato – che Tarabella si è sempre dichiarato innocente; ha…
Il presidente francese dopo l’incontro con l’omologo Xi Jinping chiede una “autonomia strategica” europea ricordando che “il nazionalismo porta alla guerra” Al termine delle 6 ore di incontro con l’omologo cinese Xi Jinping il presidente francese Emmanuel Macron ha rilasciato un’intervista a Politico.eu. Dall’intervista emerge la preoccupazione dell’inquilino dell’Eliseo introno al “grande rischio” che l’Europa corre, quello cioè di essere partecipe di “crisi che non sono le nostre, che le impediscono di costruire la sua autonomia strategica”. Macron sostiene dunque l’importanza di ridurre la dipendenza europea dagli Stati Uniti per evitare di partecipare al possibile scontro tra Cina e Stati…
Il presidente brasiliano incontrerà il suo omologo Xi Jinping Parte oggi, 11 aprile, il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva alla volta della Cina. In Cina il presidente si incontrerà con il suo omologo Xi Jinping, tra i temi sul tavolo non mancherà la situazione ucraina. Intanto il presidente brasiliano ha spiegato che intende sostenere la creazione di un gruppo di Paesi che possa facilitare il dialogo e portare alla pace. Lula discuterà anche dei gli interessi commerciali, puntando a rafforzare i rapporti bilaterali tra i due Paesi, per il Brasile la Cina è il principale partner commerciale, con…
L’esercito di Israele sostiene che stessero sparando verso alcuni militari Ancora sangue in Cisgiordania. La notizia di oggi, 11 aprile, mentre è rientrato in Italia il corpo di Alessandro Parini, vittima dell’attentato a Tel Aviv, è della morte di due palestinesi. Secondo quanto riportato dall’esercito israeliano i due palestinesi erano armati e stavano sparando verso un gruppo di militari vicino all’insediamento ebraico di Elon Moreh, in Cisgiordania. Da parte palestinese giungono informazioni sull’identità delle due vittime: uno era un ufficiale dei servizi di sicurezza nell’Autorità nazionale palestinese, Saud A-Titi, mentre l’altro era un membro delle Brigate del Martiri di Al-Aqsa…
Il leader ha condannato le esercitazioni militati di “imperialisti americani e traditori fantoccio sudcoreani” Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha sollecitato, durante una riunione con la commissione militare, di espandere le capacità di deterrenza del Paese. L’obiettivo di Kim Jong-un è quello di contrastare in modo “più pratico e offensivo” l’aggressione “frenetica” che Stati Uniti e Corea del Sud portano avanti. Il leader ha poi condannato “le frenetiche esercitazioni militari congiunte” tra gli “imperialisti americani e traditori fantoccio sudcoreani”. La tensione tra le due Coree e gli Stati Uniti è aumentata quando Pyongyang l’anno scorso ha deciso di dichiararsi potenza…
Una manifestazione degli insegnanti a La Paz è finita in guerriglia In Bolivia una manifestazione del corpo docente è degenerata in violenti scontri tra manifestanti e polizia. A La Paz, ieri 11 aprile, si è tenuta una manifestazione degli insegnanti contro i nuovi piani di studio, i docenti hanno chiesto inoltre migliori condizioni di lavoro e il pagamento degli stipendi, che in molti casi non avviene. Nel giro di poco, però, la manifestazione è degenerata con le cariche della polizia, che ha utilizzato anche proiettili di vernice e spray urticanti contro gli insegnanti. I manifestanti hanno risposto con il lancio…
Gli operatori stavano tornando ad Addis Abeba Due operatori umanitari del Catholic Relief Services (Crs) sono stati uccisi in Etiopia, nella regione di Amhara. La notizia è stata diffusa da Crs, i due viaggiavano su mezzi dell’organizzazione no profit e stavano facendo ritorno ad Addis Abeba. Sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco. Le vittime, si legge in una nota di Catholic Relief Services erano un 37enne responsabile della sicurezza, Chuol Tongyik e l’autista 43enne Amare Kindeya. di: Flavia DELL’ERTOLE FOTO: ANSA/EPA/STR
I militari di pattuglia avevano aperto il fuoco contro un gruppo di giovani in auto In Messico sono stati incarcerati preventivamente quattro militari. A loro carico l’accusa di aver ucciso cinque civili. Mentre nel Paese imperversa il dibattito sulla “militarizzazione” della società i quattro militari, durante un turno di pattuglia avevano aperto il fuoco contro 7 giovani che stavano viaggiando in auto il 26 febbraio a Nuevo Laredo. A causa della sparatoria erano morti cinque giovani, mentre un sesto era rimasto ferito. di: Flavia DELL’ERTOLE FOTO: EPA/Sashenka Gutierrez
Uomini armati hanno attaccato un convoglio che trasportava oro e minatori, i cinque morti sono soldati Un’imboscata nel deserto del Niger ha provocato la morte di cinque persone. Nel nord del Paese un gruppo armato ha attaccato un convoglio che trasportava oro e minatori, protetto da diversi soldati. Proprio i soldati sono rimasti vittime dello scontro a fuoco, almeno cinque sono morti e altri cinque sono rimasti feriti. I rapinatori hanno prima lanciato delle provocazioni ai soldati di scorta, una volta che questi si sono allontanati dal carico sono stati raggiunti dai complici che, pesantemente armati, hanno teso l’imboscata. secondo…
Negli ultimi tre giorni in Italia sono sbarcate oltre tremila persone Tra il 7 e il 10 aprile sono sbarcate in Italia circa tremila persone. Le migrazioni hanno ripreso con forza dopo uno stop dettato dal maltempo. Nonostante le condizioni climatiche siano migliorate, il Mediterraneo continua a essere molto mosso e 38 persone hanno perso la vita tentando di raggiunge l’Europa. 18 sono invece i dispersi. I naufragi sono avvenuti a largo di Tunisia e Malta. In tre giorni a Lampedusa sono arrivati oltre 40 barchini, per un totale di circa due mila persone migrante approdate nell’isola, con l’hotspot sempre…
