“La sinistra si rassegni”, si legge in una nota del Carroccio mentre Tajani non esclude la possibilità di un tecnico nell’Esecutivo
L’Italia attende con impazienza la formazione di un nuovo Governo dopo la vittoria del centrodestra alle elezioni politiche dello scorso 25 settembre. Ieri pomeriggio la leader di Fratelli d’Italia, primo partito, Giorgia Meloni, ha incontrato il suo alleato di coalizione Matteo Salvini a Montecitorio. Nonostante le già numerose smentite, voci su possibile disaccordi all’interno dell’alleanza non accennano a fermarsi.
«Continuo a leggere irreali ricostruzioni in merito a eventuali ministri di un Governo di Centrodestra. Dopo fallimentari gestioni come quella di Speranza & Co. vi assicuro che stiamo lavorando a una squadra di livello che non vi deluderà. Non credete alle bugie che circolano», scrive Meloni su Twitter.
Su Facebook poi aggiunge: «questo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza: ora è tempo di dimostrare il nostro valore. Siamo pronti a ridare futuro, visione e grandezza all’Italia».
Lega: “la sinistra si rassegni”
«Ieri ha smentito presunti virgolettati Giorgia Meloni, oggi smentisce Matteo Salvini, domani a chi toccherà? Le frasi attribuite al leader della Lega nei retroscena odierni sono totalmente false: il centrodestra ha stravinto le elezioni e governerà bene e senza spaccature per i prossimi anni. La sinistra e i suoi giornali si rassegnino: ieri Salvini e Meloni hanno parlato serenamente di come affrontare i problemi del Paese», si legge in una nota della Lega che nega le ipotesi di appoggio esterno al Governo nascente da parte del Carroccio.
Lo stesso Salvini poi ha affermato, in un video dal suo ufficio a Palazzo Madama: «i giornali e la sinistra si rassegnino, gli italiani hanno votato e scelto a milioni il centrodestra unito, stiamo lavorando tutti insieme, come Lega giorno e notte, per dare risposte al Paese. Lavoro, pensioni, energia, bollette e cartelle esattoriali e anche la sicurezza e bloccare gli sbarchi che continuano in queste ore saranno tra le nostre priorità nel prossimo governo».
Sulla possibilità di un appoggio esterno del Carroccio – che Salvini ha definito, arrivando alla assemblea dei parlamentari leghisti, “sciocchezze” – si è espresso anche il capogruppo del gruppo Identità e Democrazia e eurodeputato della Lega al Parlamento europeo, Marco Zanni: «non credo sia un possibilità, abbiamo lavorato per andare al governo con un governo di centrodestra e sarebbe folle oggi adottare una logica per cui se non mi dai qualcosa io ti do l’appoggio esterno. Sarebbe totalmente inutile e gli elettori non lo capirebbero. Per queste ragioni non credo che sia un’idea che Salvini stia seriamente considerando».
Lega verso un cambio?
Il partito starebbe guardando a un cambio di vertice. L’ex segretario Roberto Maroni fa il nome del presidente di Regione Veneto, Luca Zaia. «Dopo il voto di domenica (che ha visto la Lega in evidente difficoltà) è partita in quasi tutte le sezioni la richiesta di un congresso straordinario, per eleggere un nuovo segretario al posto di Salvini – scrive in una lettera al quotidiano Il Foglio. – Io saprei chi eleggere, l’ho già detto, non vorrei fare nomi ma forse può essere utile farne uno per capire di cosa si sta parlando. Un indizio: è un governatore. Un profilo: quello di Luca Zaia. Ma di fronte a queste difficoltà mostrate dai due alleati di Meloni, Forza Italia e Lega, come se ne può uscire? Cosa si può fare? Che progetto potrebbe avere un nuovo segretario della Lega? Io un’idea ce l’ho: far nascere una federazione tra Forza Italia e la Lega. Mi sembra una cosa buona e giusta, visti i tempi che corrono nella politica di oggi. E nella sua piuttosto modesta (e uso un eufemismo) classe politica», aggiunge.
Zaia tuttavia non sarebbe interessato: sia lui che Massimo Fedriga, governatore del Fvg, avrebbero espresso l’intenzione di rimanere nelle rispettive regioni rifiutando eventuali incarichi a Roma. «Questa domanda me la fate ogni volta che si va a votare – dice ai giornalisti Zaia. – Sono passato da commissario europeo candidato, ministro etc. Io mi devo occupare del Veneto. Se io mollassi il Veneto significherebbe che molti dei progetti, non solo questi, rischierebbero di non vedere la luce. E ce n’è uno fondamentale per noi che si chiama autonomia».
Fedriga fa eco affermando: «mi piacerebbe continuare in Fvg, ricandidarmi nel prossimo anno. Poi il risultato dipenderà dalla fiducia che i cittadini di questa regione mi vorranno dare. Spero che il dopo Fedriga sia Fedriga di nuovo in Fvg, questo è il mio auspicio, dipenderà dagli elettori».
Tajani guarda a un Esecutivo per le emergenza
Anche il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, guarda al prossimo Esecutivo e a Tg1 Mattina dichiara che il governo sarà “politico e di qualità” e gestirà le emergenze governando “nei prossimi anni“. «Se ci fosse qualche tecnico di alto livello? Perché no?», aggiunge.
«Un governo di alto profilo serve sicuramente perché dobbiamo governare l’Italia in un momento di grande difficoltà, con una pandemia che non si è ancora conclusa, con la guerra ai confini dell’Ue, con i prezzi dell’energia che schizzano in alto. Guardiamo cosa è successo anche con un gasdotto che è stato di fatto sabotato probabilmente dai russi. Insomma serve assolutamente una squadra di governo di alto profilo. E Forza Italia in questa partita vuole giocare un ruolo da protagonista», spiega ancora ospite a Radio Anch’io.
E poi augura buon compleanno a Silvio Berlusconi che oggi festeggia 89 anni: «anche se il regalo lo ha fatto di nuovo lei agli italiani, buon compleanno caro Presidente Berlusconi. Auguri!».
Lupi: “centrodestra governerà con responsabilità”
Anche il quarto componente della coalizione, Maurizio Lupi di Noi con l’Italia, ha negato segni di disaccordo nel centrodestra: «ha sempre dimostrato di saper governare con unità. Sono convinto che queste frizioni non ci siano e che ogni partito saprà dare le persone più competenti. Il Centrodestra saprà governare con responsabilità», ha detto.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/GIUSEPPE LAMI
