Media turchi: Mosca avrebbe aperto a un incontro Putin-Zelensky
176esimo giorno di guerra in Ucraina, con gli occhi puntati ancora sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dai russi e minacciata da continui attacchi. Mosca accusa Kiev di bombardare la struttura, mentre secondo gli ucraini i russi sfruttano la centrale come base per i propri attacchi.
Il capo delle forze di difesa radioattive, chimiche e biologiche della Russia ha fatto sapere che un attacco ha distrutto il sistema di supporto della centrale. La questione è oggetto dell’incontro di oggi a Leopoli dove Erdogan ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. Nel tentativo di ricostruire una piattaforma negoziale con base a Istanbul, Erdogan sosterrà anche l’estensione del meccanismo per l’attuazione dell’accordo sul grano, da applicare anche ad altre tipologie di prodotti e da sfruttare come modello base per la mediazione.
Atterrato a Leopoli, Erdogan ha deposto una corona di fiori al cimitero storico di Lychakiv. Il bilaterale fra il presidente turco e Zelensky sarà il primo incontro faccia a faccia fra i due dall’invasione dell’Ucraina. Dopo l’incontro a due si terrà il vertice a tre alla presenza di Guterres.
Mentre è in corso il vertice, la Cnn Turk rende noto, citando fonti russe, che Mosca avrebbe aperto a un incontro Putin-Zelensky. Secondo queste fonti il presidente russo avrebbe lasciato intendere di voler incontrare Zelesky in occasione dell’ultimo vertice tenutosi con Erdogan a Sochi lo scorso 5 agosto: «in primo luogo, i leader possono discutere e determinare una tabella di marcia – spiega la fonte. – In seguito, le delegazioni possono iniziare a lavorare per mettere in pratica questa tabella di marcia».
Intanto l’ex presidente russo e vicepresidente del Consiglio di sicurezza Medvedev torna ad attaccare i Governi dell’Occidente, definiti “idioti” anche in riferimento ai quattro Esecutivi che si sono dimessi negli ultimi mesi.
«Soprattutto se il “pagamento per la democrazia europea” è il freddo negli appartamenti e scaffali vuoti nei frigoriferi, tale “democrazia” è per pazzi. Ecco perché quattro gabinetti dei ministri in Europa si sono già dimessi in breve tempo. Ecco dove vanno. E questa chiaramente non è la fine. I voti degli elettori sono una potente leva di influenza anche sui politici più congelati» attacca, ribadendo che “l’inverno in compagnia della Russia è molto più caldo e confortevole che in uno splendido isolamento con la stufa a gas spenta e i caloriferi congelati“.
Intanto, l’esercito russo ha schierato aerei da guerra armati con missili ipersonici di ultima generazione nella regione di Kaliningrad come “misure aggiuntive di deterrenza strategica“.
Su Telegram il presidente ucraino ha spiegato che la visita di Erdogan è stata un “potente messaggio di sostegno da parte di un Paese così importante” all’Ucraina. I due Paesi hanno siglato un accordo per la ricostruzione delle infrastrutture ucraine distrutte durante la guerra. Prevista anche una task forse tra Ucraina e Turchia per coordinare i lavori di ricostruzione più importanti (strade, ponti, infrastrutture idriche ed elettriche, ospedali e scuole).
Durante la conferenza stampa a seguito dell’incontro a Leopoli il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha dichiarato: «qualsiasi potenziale danno a Zaporizhzhia è un suicidio». Il segretario ha inoltre sottolineato come “il buon senso deve prevalere per evitare qualsiasi azione che possa mettere in pericolo l’integrità fisica o l’incolumità dell’impianto nucleare. È urgente un accordo per ristabilire Zaporizhhia come infrastruttura puramente civile e per garantire la sicurezza dell’area“. «Le attrezzature e il personale militare dovrebbero essere ritirati dalla centrale», ha spiegato e sottolineato che che “un ulteriore dispiegamento di forze o attrezzature nel sito deve essere evitato”.
Durante la conferenza stampa il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato: «abbiamo espresso le nostre preoccupazioni per il conflitto in corso attorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, non vogliamo vivere una nuova Chernobyl». Durante la conferenza stampa Erdogan ha aggiunto che la Turchia è “dalla parte dell’Ucraina“, ha poi annunciato che informerà il presidente russo Putin in merito al vertice appena concluso. «L’obiettivo dei nostri colloqui è stato come porre fine alla guerra, abbiamo parlato dei passi che possiamo intraprendere a questo proposito» ha spiegato Erdogan. «Abbiamo specificamente sottolineato che la comunità internazionale deve assumersi maggiori responsabilità per il rilancio del processo diplomatico» ha dichiarato Erdogan, inoltre ha sostenuto di aver “ribadito il nostro sostegno all’integrità territoriale e alla sovranità dell’Ucraina”. Il presidente turco ha anche spiegato di essere “fiducioso che la guerra finirà al tavolo dei negoziati” e che “Zelensky e Guterres sono d’accordo su questo punto”.
Secondo il presidente Zelensky i negoziati con la Russia potranno riprendere “solo quando le truppe russe lasceranno i territori ucraini occupati illegalmente“.
Il vice portavoce del segretario generale Onu, Farhan Haq, ha dichiarato: «negoziati concreti per fermare la guerra in Ucraina sono ancora lontani. Guterres ha discusso gli sforzi per portare avanti la causa della pace, ma siamo ancora molto lontani dal momento in cui si potranno discutere gli sforzi per una completa cessazione delle ostilità».
di: Marianna MANCINI
aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/UKRAINIAN PRESIDENTIAL PRESS SERVICE
