Missili su area residenziale di Dnipro: tre morti e cinque feriti. Tra loro anche bambini
«Ci hanno dato l’ordine di uccidere tutti quelli che vediamo. Putin è pazzo. Vuole prendere Kiev, ma non possiamo farlo. La nostra offensiva si è fermata. Stiamo perdendo questa guerra. Abbiamo perso mezzo reggimento. Quando tornerò a casa lascerò il dannato esercito».
Queste e altre frasi simili si leggono questa mattina sulle pagine del New York Times. Il quotidiano statunitense starebbe riportando alcune frasi pronunciate dai soldati russi mobilitati in Ucraina durante conversazioni telefoniche intercettate con i parenti.
Usa contro Russia
Il portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ha dichiarato che gli Stati Uniti chiederanno nuovi costi economici contro la Russia, soprattutto dopo le consultazioni popolari “preparate, orchestrate e manipolate” dal Cremlino. Da Washington, inoltre, l’impegno resta alto per unire i Paesi che si oppongono ai tentativi di Mosca di annettere territori dell’Ucraina con referendum “illegittimi e oltraggiosi“.
Mobilitazione militare
Il numero di russi fuggiti dal Paese dopo l’annuncio di Vladimir Putin per la mobilitazione parziale avrebbe superato il numero di soldati messi in campo dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina. Lo afferma ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento di intelligence. «Nei 7 giorni trascorsi da quando il presidente Putin ha annunciato la “mobilitazione parziale” c’è stato un considerevole esodo di russi che cercano di eludere la coscrizione», si legge. A fuggire, prosegue, sarebbero “i più ricchi e istruiti”.
I media finlandesi intanto riportano che a partire da questa notte il Paese chiuderà i confini ai turisti russi. Il quotidiano finlandese Helsingin Sanomat, infatti, ha annunciato che oggi alle 13.15 il governo terrà una conferenza stampa per spiegare le nuove regole di ingresso dei russi alla frontiera con l’obiettivo “di diminuire l’arrivo dei russi in Finlandia fino alla metà del livello attuale“.
Tenta di tamponare il presidente della Duma Vyacheslav Volodin che su Telegram lancia un promemoria alla popolazione: «ai cittadini abili alla leva, dal momento dell’annuncio della mobilitazione, è vietato lasciare il luogo di residenza senza il permesso dei commissariati militari. Esiste una tale norma di legge e tutti coloro che sono tenuti al servizio militare dovrebbero essere guidati da essa», riporta il Guardian.
Erdogan sul nucleare: “diplomazia via più appropriata”
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan torna a parlare della minaccia nucleare. «Il costo di dichiarare una guerra nucleare sarebbe catastrofico. Non si dovrebbe pensare a questo, risolvere il problema attraverso la diplomazia sarebbe il passo più appropriato», ha dichiarato in un’intervista a Cnn Turk.
Notizie dal fronte
Nella notte alcuni missili russi si sono abbattuti su un’area residenziale della città orientale di Dnipro. Il bilancio conta tre civili, tra cui un bambino, uccisi e altri cinque feriti. Lo riferisce il capo dell’amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk Valenyn Reznichenko, citato da Ukrinform: «i russi hanno colpito Dnipro con missili nella notte, prendendo di mira aree residenziali. Al momento sono stati segnalati tre civili uccisi, tra cui un bambino. In cinque sono stati feriti, tra cui una ragazza di 12 anni. I soccorritori stanno rimuovendo le macerie dove potrebbero esserci altre persone».
Anche il sindaco di Melitopol, ora in esilio, Ivan Fedorov, ha riferito di una forte esplosione nella zona residenziale della città. L’obiettivo, stando a Ria Melitopol, era una collaboratrice ucraina dei russi, “il direttore del dipartimento dell’istruzione Olena Shapurova. La traditrice sarebbe viva“. «L’ordigno era attaccato a un albero ed è esploso mentre passava un veicolo. Il veicolo è stato danneggiato e il suo conducente ha riportato lievi ferite», riferisce l’agenzia di stampa statale russa Tass.
Il capo dell’ufficio di rappresentanza della autoproclamata Repubblica di Lugansk – in mano ai filorussi -, Rodion MIroshnik, ha riferito citato da Ria Novosti che “decine” di profughi che fuggivano dalla regione di Kharkiv sono stati uccisi nel bombardamento del loro convoglio da parte di forze ucraine.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/YURI KOCHETKOV
