L’Iran ha avviato una serie di esercitazioni militari vicino allo stretto di Hormuz
Un altro giovane manifestante è stato colpito e ucciso dalle Forze di Sicurezza iraniane durante le proteste in corso in tutto il paese. La vittima, un ragazzo di 22 anni, Borhan Elyassi, sarebbe stato ucciso con un colpo di pistola nella città curda di Javanrud.
Sembra sempre più difficile per il regime tuttavia riuscire ad arginare la rabbia sempre maggiore dei giovani iraniani. Alcuni video diffusi sui social media mostrano le forze di sicurezza sparare gas lacrimogeni e proiettili contro i manifestanti nelle città occidentali di Kermanshah e Javanrud, ferendo alcune persone. La gente ha gridato slogan come “Morte al dittatore, morte al Khamenei” e “I Mullah devono andarsene per ricostruire l’Iran”. In un altro video e in un’altra città, Najafabad, in riferimento all’appoggio del governo iraniano alle milizie di Hezbollah, i giovani hanno urlato contro la polizia lo slogan: “i nostri dollari sono in Libano, i nostri giovani sono in prigione”.
Le prove di forza vicino all’Oman
Hanno il sapore di una prova di forza nel contesto sociale e diplomatico attuale, le esercitazioni militari iraniane (consuete prove annuali) nella zona costiera del Golfo di Oman, vicino allo strategico Stretto di Hormuz.
Le manovre avvengono mentre le autorità iraniane proseguono nella repressione delle proteste antigovernative in corso da oltre tre mesi; secondo quanto dichiarato dal Ministro della Difesa di Teheran servono a “migliorare la prontezza nell’affrontare le minacce straniere e ogni possibile invasione”. Lo stretto si trova alla foce del Golfo Persico ed è cruciale per l’approvvigionamento energetico globale, con circa un quinto di tutto il petrolio commerciato che passa in questa zona. Più volte è stato conteso tra l’Iran e le potenze arabe limitrofe, nonché è stato soggetto a ricatti e chiusure o sequestri di imbarcazioni da parte del governo iraniano.
di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
