La ministra degli Esteri tedesca Baerbock oggi è in visita a sorpresa a Kiev
199esimo giorno dall’invasione dell’Ucraina. Mentre gli occhi sono ancora puntati sulla centrale di Zaporizhzhia, dopo il black out totale denunciato dall’Aiea nella cittadina di Enerhodar («le infrastrutture elettriche che alimentano la città sono state distrutte dagli attacchi alla centrale termica, provocando un’interruzione totale di acqua ed elettricità», ha spiegato il direttore dell’Agenzia Grossi), sul campo si susseguono incessanti offensive e controffensive.
Sul fronte diplomatico, oggi la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock oggi si è recata a sorpresa in visita a Kiev per ribadire il sostegno all’Ucraina e “per dimostrare che possono continuare a contare su di noi“.
«Continueremo a stare al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario, con forniture di armi e sostegno umanitario e finanziario» dichiara Baerbock in un comunicato.
Bollettino dal campo di guerra
Si combatte in particolare nella regione occupata di Kherson, nel sud del Paese, dove Mosca ha inviato altri 1.300 soldati ceceni a sostegno delle truppe presenti, per rispondere alla controffensiva ucraina in corso.
La controffensiva delle forze ucraine resiste anche a sud dell’oblast settentrionale di Kharkiv, dove secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa britannico le truppe di Kiev avrebbero “colto di sorpresa” le forze russe presenti, riconquistando fino a 50 chilometri di terreno e città precedentemente occupati.
«Le unità ucraine stanno ora minacciando la città di Kupiansk – spiega il report quotidiano dell’intelligence britannica; – la sua riconquista sarebbe un duro colpo per Mosca perché il centro si trova sulle rotte di rifornimento verso la prima linea del Donbass».
Proprio nel fronte orientale, i bombardamenti russi ieri si sono concentrati nel Donetsk dove sono stati uccisi altri due civili, cinque feriti.
La consigliera del presidente del Consiglio regionale di Kharkiv, Nataliya Popova, ha annunciato la liberazione della città di Kupiansk. “Un duro colpo per Mosca perché si trova lungo i percorsi di rifornimento della linea del fronte del Donbass” secondo l’intelligence del ministero della Difesa britannico.
Il capo dell’amministrazione filorussa di Izyum, Vladimir Sokolov, conferma la ritirata delle truppe russe da Izyum, Kupiansk e Balakliya e le operazioni di evacuazione dei civili in Russia: «la situazione è molto difficile, nelle ultime due settimane le città sono sotto continui bombardamenti delle forze ucraine, con munizioni straniere, che hanno causato un gran numero di morti e feriti».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/SERGEY KOZLOV

