Icona della femminilità italiana, ha saputo unire commedia, passione e tragedia
Sapeva illuminare una scena con la sua risata ma anche trasmettere il pathos e il dolore di una madre vittima della guerra. Si è spenta l’icona del cinema italiano, la donna che ha rappresentato più di ogni altra la femminilità italiana nel mondo. E che in realtà, agli esordi, diventò attrice per caso. Se ne va elegante ed eterea come è vissuta Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone, alias Sophia Loren, diva indiscussa del pantheon cinematografico italiano. Aveva [].
Figlia di un’insegnante di pianoforte di nome Romilda, il padre la riconobbe alla nascita ma decise di non sposare mai la madre. Benché sia nata a Roma, Sophia visse a Pozzuoli sino all’età di 15 anni per tornare nella Capitale insieme alla mamma alla fine del conflitto. Nel 1950 partecipa a Miss Italia e ottiene la vittoria del premio di Miss Eleganza. Nel 1951 Loren incontra il produttore Carlo Ponti. La loro è una storia d’amore salda ma osteggiata, in anni in cui il divorzio non esisteva e la differenza d’età faceva molto più clamore (lui all’epoca aveva 38 anni ed era già sposato). Sarà lui il primo a spianare la strada a colei che, anni dopo e non senza numerosi ostacoli da superare, diventerà sua moglie.
Inizialmente Sophia Loren ottiene piccoli ruoli, in pellicole come Tototarzan, Luci del varietà, Anna, Un giorno in pretura. Nel 1954 ottiene il primo grande successo con Due notti con Cleopatra, in cui recita al fianco di Alberto Sordi. È grazie a questo ruolo che iniziano a piovere i primi ruoli che la renderanno immortale. Recita in Miseria e nobiltà diretto da Mattoli, tratto dall’omonima pièce di Scarpetta e insieme a totò. Poi è protagonista in Oro di Napoli di Vittorio de Sica al fianco di Marcello Mastroianni, che da questo momento in poi farà coppia fissa con lei sullo schermo.
Dopo una breve parentesi ad Hollywood dal 1957 al 1960 Sophia Loren torna a lavorare al fianco dei migliori registi italiani. Proprio nel 1960 recita in La Ciociara di Vittorio De Sica, ruolo che le valse il premio Oscar. Il regista la scelse anche in Ieri, oggi, domani e Matrimonio all’italiana dove recitò al fianco di Mastroianni e che le valsero la vittoria del David di Donatello come miglior attrice protagonista. Riesce ad ottenere un ruolo nell’ultimo film di Charlie Chaplin al fianco di Marlon Brando e in Il viaggio, ultimo film diretto da Vittorio de Sica, con cui riuscirà a vincere un altro David di Donatello.
Durante gli anni ‘80 Sophia Loren ottiene solo ruoli per la televisione; tornerà nel cinema solo negli anni ’90, con Prêt-à-Porter di Altman. Recita poi in That’s Amore – Due improbabili seduttori. Nel 1998 le è stato consegnato il Leone d’Oro alla carriera al Festival del Cinema di Venezia. Nel 2010 interpretò il ruolo di sua madre nella fiction La mia casa è piena di specchi. La sua ultima interpretazione quella di Madame Rosa, per il film di Netflix (produzione Palomar) La vita davanti a sé. Un dramma straziante che lega migrazione, Olocausto e umanità in un lungometraggio di formazione e speranza.
di: Redazione
FOTO: ANSA/ANDREA MEROLA

