Chiudi Menù
Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    In evidenza

    Abbiamo ancora il diritto di invecchiare come vogliamo?

    Ottobre 15, 2026

    Papa Leone operato per un tumore maligno al polmone: l’intervento e la convalescenza, cosa sappiamo

    Ottobre 14, 2026

    Ucraina, piano Usa-Europa per la pace: garanzie a Kiev e accordo energetico con Russia. Ma Mosca smentisce

    Ottobre 14, 2026
    Facebook Instagram
    Facebook Instagram LinkedIn
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    • Attualità
    • News
    • Società
    • Politica
    • Economia
    • Salute
      • Psicologia
    • Cultura
      • Arte
      • Cinema
      • Musica
      • Eventi
    • Opinioni
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    Il Mondo RivistaIl Mondo Rivista
    Home » Archivio Storico » 2024 » Dalla A alla Z e oltre
    Archivio

    Dalla A alla Z e oltre

    Francesca LasiDi Francesca LasiSettembre 25, 2024
    Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Condividere
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest E-mail

    L’alfabetizzazione e, più in generale, la literacy hanno una stretta correlazione con le disuguaglianze sociali e di genere ma riguardano anche la cultura digitale e i media

    L’8 settembre ricorre la Giornata internazionale per l’alfabetizzazione, istituita il 17 novembre 1965 dall’UNESCO. L’alfabetizzazione e, più in generale, la “literacy”, hanno una strettissima correlazione con i diritti umani (e la violazione di essi), le disuguaglianze di genere, la povertà, il diritto alla salute, in una continuità di rimandi storici e implicazioni sociali. L’alfabetizzazione stessa è un diritto fondamentale, essenziale non solo per lo sviluppo e il benessere di un individuo, ma di intere comunità e società.

    ADV
    ABU Media

    Il termine inglese “literacy” contiene in sé molte sfumature che comprendono i significati del termine italiano alfabetizzazione (la capacità di leggere, scrivere e far di conto, quindi le abilità di numeracy), letteratismo, educazione, formazione, competenze. Stando alla definizione formulata dall’UNESCO nel 2005 la literacy “identifica un apprendimento continuo negli individui quando tendono ai loro traguardi, allo sviluppo della loro conoscenza e delle loro potenzialità e alla piena partecipazione alla vita”. Si tratta, quindi, di una cornice in cui rientra un disegno più ampio rispetto a quello definito dal termine italiano “alfabetizzazione”.

    Il ruolo dell’insegnamento in Scuola vendesi, futuro cercasi

    Secondo The Sustainable Development Goals Report dell’UNESCO rilasciato nel 2024, solo il 58% degli studenti in tutto il mondo ha raggiunto una competenza minima nella lettura entro il 2019. Guardando agli anni successivi, sicuramente il Covid-19 ha avuto un forte impatto sull’istruzione a livello globale. Certo, rimangono le disparità presenti anche in precedenza: in alcuni Paesi non ci sono neanche strutture adeguate. In generale, il tasso di completamento scolastico è lievemente aumentato tra il 2015 e il 2023 (dall’85% all’88% quello della scuola primaria, dal 74% al 78% quello della scuola secondaria inferiore e dal 53 al 59% quello della scuola secondaria superiore). Tuttavia, nell’Africa subsahariana, ci dice il rapporto, solo due bambini su tre completano la scuola primaria nei tempi stabiliti. I progressi nel completamento della scuola secondaria superiore sono rallentati da 1,3 punti percentuali (nel periodo 2010-2015) a 0,9 punti percentuali all’anno (nel periodo 2015-2023), anche se ci sono Regioni che hanno visto aumentare il tasso di completamento scolastico, come l’Asia orientale e Sud-orientale. Questo mostra quello che già sapevamo: che siamo ancora lontani dal vedere pari opportunità educative per tutti i bambini. A essere marginalizzati sono soprattutto le ragazze e gli studenti con disabilità. A livello globale, riporta il rapporto, solo la metà delle scuole primarie e soltanto il 62% delle scuole secondarie dispone di infrastrutture per gli studenti e le studentesse con disabilità.

    Il divario di genere continua ad avere un grande peso. Secondo il rapporto UNESCO in Action for Gender Equality 2022-2023, le donne rappresentano il 63% dei 763 milioni di adulti analfabeti nel mondo (dati del 2021). Tra le più giovani sono circa 122 milioni – una su cinque – le ragazze che non frequentano la scuola. È una situazione stratificata, nella quale si intersecano diversi fattori, dalla povertà agli stereotipi di genere. Tra le cause che portano le giovani a lasciare la scuola ci sono le gravidanze e i matrimoni contratti in giovane (a volte giovanissima) età: secondo l’agenzia nel 2022 il 2% dei Paesi limitava il diritto all’istruzione delle giovani donne sposate, incinte o con figli. Come spiega l’agenzia, le norme e gli stereotipi di genere in alcuni casi rappresentano un deterrente nel frequentare la scuola, anche per i giovani studenti maschi. Sempre secondo il report UNESCO, in molti Paesi ci si aspetta che i ragazzi lascino la scuola prima per poter lavorare, mentre in altri permangono le dannose credenze secondo cui alcune materie siano in contrasto con “le espressioni della mascolinità”, cioè non siano “adatte” ai maschi. È certo, questo, un aspetto culturale fondamentale che affonda nei costrutti sociali e culturali di “mascolinità” e “femminilità”.

    Il diritto all’istruzione per combattere lo sfruttamento minorile: leggi L’infanzia sfruttata è invisibile agli occhi

    In totale sono 250 milioni in tutto il mondo i bambini che non vanno a scuola, in aumento di 6 milioni dal 2021. A riferire il dato preoccupante è stata la Direttrice generale dell’UNICEF Catherine Russell durante il G7 Istruzione tenutosi a Trieste lo scorso giugno. I Paesi in cui viene maggiormente negato il diritto all’istruzione sono quelli coinvolti in conflitti e/o colpiti da catastrofi umanitarie come il Sudan, la Repubblica Democratica del Congo, la Striscia di Gaza, Haiti, l’Ucraina. Ma non basta aumentare il numero dei bambini e bambine frequentanti, non è, come sappiamo, solo una questione di cifre: cruciale, come ha ricordato Russell, è il miglioramento della qualità e dell’impatto dell’istruzione.

    A incidere è anche la povertà, in diverse parti del mondo, Italia inclusa. Secondo dati ISTAT,nel 2023le famiglie in povertà assoluta nella Penisola erano l’8,5%, mentre gli individui il 9,8%, percentuali stabili rispetto al 2022. Sono 1,3 milioni gli under 18 che vivono in famiglie in povertà assoluta. Alla povertà economica si interseca in parte, in un circolo vizioso e dannoso, anche la povertà educativa, che Save the Children ha definito come “impossibilità per i minori di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni”. La povertà educativa riguarda diversi aspetti, non solo lo studio e le opportunità scolastiche, ma anche quelle culturali, le occasioni di socializzazione e le attività formative al di fuori della scuola. La povertà educativa non è necessariamente legata alla povertà materiale ma investe anche la dimensione emotiva e quella sociale dei minori.

    La pandemia ha avuto un impatto molto forte sulla povertà educativa e ha portato alla luce (e acuito) le disuguaglianze già presenti. Pensiamo al digital divide, il divario tra chi ha accesso a Internet e alle tecnologie dell’informazione e chi non lo ha, sia totalmente, sia parzialmente. La didattica a distanza ha mostrato questo gap, soprattutto quando si dava per scontato che tutti avessero a disposizione PC, tablet o una connessione a Internet. Le scuole e le comunità hanno fatto il possibile ma spesso si sono scontrate con la mancanza di strumenti di welfare adeguati. La pervasività, nel bene e nel male, della cultura digitale è evidente ma sono ancora tante le persone nel mondo rimaste “offline”, precisamente 2,6 miliardi secondo l’Itu, agenzia specializzata delle Nazioni Unite per le questioni relative alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (dati pubblicati nel 2023). C’è stata una crescita rispetto al 2022, quando le persone “disconnesse” erano 2,7 miliardi, e che ha riguardato soprattutto i Paesi considerati a basso reddito ma che non è abbastanza per raggiungere l’obiettivo della connettività globale entro il 2030.

    A questo si lega anche la necessità di ampliare e migliorare la “media literacy” (l’alfabetizzazione mediatica), ovvero la capacità di accedere e di analizzare i diversi media nei loro aspetti e nei loro contenuti. Come specifica la National Association for Media Literacy (NAMLE), la media literacy riguarda anche la capacità di creare e agire usando le diverse forme di comunicazione. L’altro aspetto di questo intreccio è quello che viene chiamato analfabetismo funzionale che, diversamente dall’analfabetismo strumentale (cioè il non saper leggere e scrivere), ha a che fare con l’incapacità di saper comprendere a pieno le informazioni che riceviamo quotidianamente. Secondo un’indagine PIAAC-OCSE del 2019, in Italia il 28% circa della popolazione tra i 16 e i 65 anni è analfabeta funzionale. Prima di cadere nell’allarmismo, se non addirittura nello snobismo, è necessario ricordare che l’analfabetismo funzionale è correlato anche alla dispersione scolastica, che è un fenomeno di per sé complesso, multifattoriale, che ha a che fare con la povertà, la classe (inteso come problema di classe), problematiche familiari e di salute, ma anche con la qualità della didattica, la mancanza di infrastrutture adeguate e, spesso, la mancanza di prospettive per il futuro.

    analfabetismo diritto istruzione giornata alfabetizzazione literacy SCUOLA TOP NEWS
    Condividere. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Whatsapp Reddit Tumblr E-mail
    Francesca Lasi

    Post correlati

    Archivio Giugno 30, 2025

    Siena, il Palio

    Archivio Giugno 30, 2025

    La fine di un’era

    Archivio Giugno 30, 2025

    Venezia in (s)vendita

    Archivio Giugno 27, 2025

    Sotto il cielo di Ustica

    Archivio Giugno 23, 2025

    Una mostra per decostruire il colonialismo

    Archivio Giugno 22, 2025

    Icona

    ADV
    ABU Media
    Da non perdere
    News Ottobre 16, 2026

    Anomalie sulla rete dati, ridotto traffico aereo in tutta Italia: Enav esclude “attività malevole”

    (Adnkronos) – Per via di anomalie – emerse la scorsa notte – “sulla rete geografica di trasmissione dati a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo sull’intero territorio nazionale” è in corso una “temporanea riduzione della capacità di gestione degli aeromobili nello spazio aereo italiano”. Lo comunica Enav spiegando di avere garantito – grazie…

    Terremoto in Russia, scossa di magnitudo 7 nella Kamchatka

    Ottobre 16, 2026

    Caro energia, mediazione dei leader Ue dopo lunga trattativa: “Preservare Ets tutelando competitività”

    Ottobre 16, 2026

    Ucraina, Trump: “Non sono un fan di Zelensky, più difficile di Putin”

    Ottobre 16, 2026
    Resta in contatto
    • Facebook
    • Instagram
    • LinkedIn
    About Us

    IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006.
    Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Roma iscr. n° 21/2026 del 12/02/2026.
    Direttore Responsabile: Antonio Franchini | Vice Direttore: Alessia Turchi
    Sede legale: Via Silvestri, 195 - Roma.
    Concessionaria per la pubblicità e le iniziative speciali: Cinemedia Srl

    Facebook Instagram LinkedIn
    • La Redazione
    • Contatti
    • Attualità
    • Società
    • Politica
    • Economia
    • Salute
    • Cultura
    • Opinioni
    • Interviste
    • Il Mondo Incontra
    • Archivio Storico
    © 2026 IL MONDO "Sic Mundus Creatus Est" , edito da: McGuffin s.r.l. - P.I. 17440611006. | Privacy Policy - Cookie Policy - Policy su Utilizzo IA

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.

    Gestisci Consenso
    Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
    Funzionale Sempre attivo
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
    Preferenze
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
    Statistiche
    L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
    Marketing
    L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
    • Gestisci opzioni
    • Gestisci servizi
    • Gestisci {vendor_count} fornitori
    • Per saperne di più su questi scopi
    Visualizza le preferenze
    • {title}
    • {title}
    • {title}