Nuovo attacco russo all’Isola dei Serpenti andato a vuoto. Bombe anche su Mykolaiv
La Corea del Nord è il terzo Paese al mondo, dopo la Russia e la Siria, a riconoscere formalmente l’indipendenza delle due repubbliche popolari separatiste del Donetsk e di Luhansk.
Ieri infatti la ministra degli Esteri nordcoreana Choe Son-hui ha comunicato alle sue controparti della Dpr e della Lpr la decisione di Pyongyang di “riconoscere la loro indipendenza”, manifestando la volontà di “sviluppare le relazioni da Stato a Stato con quei paesi nell’idea d’indipendenza, pace e amicizia”.
Non si tratta del primo passo che la Corea del Nord muove verso la Russia, dopo aver già sostenuto la tesi che l’invasione non sia che il frutto della “politica egemonica” occidentale.
Intanto questa notte le forze russe hanno nuovamente tentato di conquistare la strategica Isola dei Serpenti, nel Mar Nero. Il comando operativo ucraino riferisce però che le bombe sganciate da “un paio di caccia Su-27” sono cadute in mare.
Altri pesanti bombardamenti sono risuonati questa mattina a Mykolaiv, dove l’allarme antiaereo è risuonato per tutta la notte; in tutta la regione sono caduti 28 missili. Il bilancio provvisorio dell’attacco a Vinnytsia è di 12 vittime, una vittima sarebbe un bambino, e almeno 50 feriti.
Dalla Russia arriva la notizia che il presidente Vladimir Putin abbia firmato la legge che equipara lo schierarsi dalla parte del nemico del nemico in una situazione di azione militare all’alto tradimento. Per i cittadini russi sarà un crimine prendere parte a un conflitto ovvero prendere parte a “forze (truppe) di uno Stato straniero, di un’organizzazione internazionale o straniera che si oppone direttamente alla Russia in un conflitto armato, in azioni militari o in altre azioni che prevedono l’uso di armi e materiale militare” non nell’interesse della Russia, in caso contrario la pena potrà essere fino a 20 anni di reclusione.
Nel pomeriggio il presidente Zelensky è intervenuto alla conferenza dell’Aja sulla crisi nel suo Paese, chiedendo l’istituzione di un “tribunale speciale” per giudicare i crimini di guerra commessi dai russi.
di: Marianna MANCINI

