Intervenuti anche Von der Leyen, Scholz e Trudeau a sostegno del Paese.
Durante la Conferenza in Crimea, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, afferma la necessità della restituzione della Crimea da parte di Mosca all’Ucraina “di cui è una parte inseparabile, è essenzialmente un requisito del diritto internazionale“.
«La Russia deve porre fine alla sua occupazione illegale, ai suoi attacchi brutali contro i civili disarmati. L’Italia continuerà a sostenere l’Ucraina. Siamo con voi nella vostra lotta per resistere all’invasione russa, per ripristinare l’integrità territoriale dell’Ucraina, per proteggere la vostra democrazia e la vostra indipendenza», ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante un’intervento alla conferenza stampa in corso in Ucraina.
Draghi ha aggiunto che l’Italia “sostiene senza tentennamenti questa iniziativa e l’Ucraina” e che da sempre “ha condannato l’occupazione della Crimea e siamo preoccupati per il peggioramento dei diritti umani nella penisola e per le ingiustizie verso la comunità tatara: la lotta per la Crimea è parte della lotta per liberare l’Ucraina“.
«Lo scorso febbraio le forze russe hanno usato la Crimea per lanciare il loro attacco alle regioni dell’Ucraina meridionale, tra cui Kherson. Continuano a usare la Crimea per esercitare pressioni militari su altre aree, in particolare sulle città portuali di Mykolaiv e Odessa. Di fronte ai tentativi da parte della Russia di sottomettere altre parti del territorio ucraino, la comunità internazionale non può girarsi dall’altra parte», ha proseguito Draghi.
Durante la conferenza, è intervenuta Ursula Von der Leyen, che ha rimarcato come l’Ue “non riconoscerà mai l’annessione illegale della Crimea da parte della Russia” e che si lavora instancabilmente “con l’Ucraina per denunciare le violazioni dei diritti umani, assicurare alla giustizia i responsabili e sostenere le vittime“.
«La Crimea non solo è stata usata come una base militare ma anche come test per per altre brutali annessioni di parte del territorio ucraino. L’Ue sarà al fianco dell’Ucraina per il tempo che ci vorrà e il nostro desiderio di vedere l’Ucraina un membro dell’Ue non è mai stato così forte», ha concluso Von der Leyen.
Anche il cancelliere tedesco Olaf Scholz interviene in collegamento al summit assieme al premier canadese, Justin Trudeau, affermando che “la comunità internazionale non accetterà mai l’annessione imperialista illegale della Russia del vostro territorio“, garantendo il sostegno della Germania all’Ucraina con le sanzioni, e finanziariamente, continuando “a fornire armi” e mettendo “in pista un nuovo pacchetto, tra cui un altro moderno sistema di difesa aerea, lanciarazzi e tonnellate di munizioni, dispositivi anti drone e veicoli di recupero armati“. Anche Trudeau dichiara il proprio sostegno al Paese, sottolineando che “non possiamo dimenticare che l’invasione di Putin dell’Ucraina è iniziata nel 2014 con l’annessione e occupazione illegale della Crimea” e che “il popolo ucraino ha il diritto di difendersi anche in Crimea e il Canada continuerà ad essere lì per sostenervi“.
«Oggi annunciamo nuove sanzioni su 62 ulteriori individui e un’entità del settore della difesa che è complice nella guerra della Russia in Ucraina», ha anche aggiunto Trudeau, confermando l’intenzione di creare una squadra contro la disinformazione russa.
«Condanniamo i tentativi della Russia di integrare con la forza parti del territorio ucraino. Il nostro messaggio è chiaro: qualsiasi falso referendum o altro tentativo di modificare lo status di parti del territorio ucraino non sarà mai riconosciuto e tali misure precludono qualsiasi approccio negoziale» ha concluso Scholz.
Il premier britannico Boris Johnson ha esortato tutti i leader mondiali a non permettere a Putin l’annessione della Crimea, assicurando che il Paese “continuerà a sostenere l’Ucraina con supporto militare, umanitario, economico e diplomatico fino a quando la Russia“.
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato: «la Crimea è Ucraina. Questa era la nostra posizione nel 2014 e resta questa nel 2022», poi ha ribadito la posizione su Twitter: «nelle mie dichiarazioni al vertice della piattaforma Crimea, ho esortato la comunità internazionale a continuare ad aumentare i costi e la pressione sul presidente Putin e sui suoi sostenitori fino a quando tutte le truppe russe non lasceranno l’Ucraina».
Il presidente ucraino Zelensky ha annunciato che la vittoria passa dalla “riconquista” della Crimea. Secondo il presidente Polacco Duda “la Crimea è ucraina e tornerà a far parte dell’Ucraina, come Rotterdam è parte dell’Olanda o Nizza è parte della Francia“. «Dopo i crimini di Bucha e la distruzione del Paese, Mosca non solo deve arretrare ai confini pre 24 febbraio ma deve riconoscere il diritto dell’Ucraina di tornare alle frontiere internazionalmente riconosciute» ha sostenuto, spiegando che la Polonia “resterà per sempre al fianco dell’Ucraina“.
di: Federico ANTONOPULO
aggiornamento: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: ANSA/ANGELO CARCONI
