Autore: Alessia Malcaus

Oltre 11.500 minatori irregolari avrebbero compromesso gravemente lo stato di salute della riserva Avrebbero disboscato la foresta e contaminato l’acqua: sono queste le accuse mosse nei confronti degli oltre 11.500 cercatori d’oro illegali costretti a lasciare il Parco Yapacana, la più grande riserva naturale del Venezuela. L’esercito è stato incaricato dalle autorità di sfrattare e cacciare i minatori irregolari dalla riserva di 320 mila ettari. Negli anni di ricerca dell’oro si sarebbero resi responsabili di gravi atti contro la natura: hanno abbattuto e bruciato alberi nella foresta, contaminato l’acqua ed effettuato trivellazioni sotterranee illegali. di: Alessia MALCAUS FOTO: PIXABAY

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La dichiarazione finale condanna l’uso della forza per le conquiste territoriali ma non attacca direttamente Mosca: la preoccupazione è l’accordo sul grano Si sarebbe concluso a favore della Russai il G20 di Nuova Delhi andato in scena lo scorso fine settimana, il 9 e il 10 settembre. Nella dichiarazione finale condivisa da tutti i leader che vi hanno preso parte, infatti, non ci sarebbe una critica diretta all’aggressione di Mosca all’Ucraina. Il ministro degli Esteri della Russia Sergej Lavrov ha definito il summit “un successo”: «siamo riusciti a sventare il tentativo dell’Occidente di ‘ucrainizzare’ l’agenda del vertice. La strada è…

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Nuove manifestazioni ad Atene contro la nuova procedura che rispetta gli standard europei di sicurezza. Il premier promette “né chip né telecamere” ma per i manifestanti è una “schiavitù elettronica” “No alla schiavitù elettronica”, “la democrazia ha i referendum, il fascismo ha i decreti”: così recitano i cartelli dei manifestanti riuniti ad Atene per protestare contro le nuove carte d’identità biometriche. Dopo le 2.000 persone a Salonicco, altre 2.500 secondo la polizia si sono riunite nella Capitale nonostante le rassicurazioni del premier Kyriakos Mitsotakis che promette niente chip né telecamere. La scorsa settimana, infatti, il governo ha annunciato che dal 25…

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L’associazione Lael che ha presentato l’istanza sottolinea la non pericolosità dell’animale: l’istanza verrà discussa il 12 ottobre Il decreto di abbattimento dell’orsa F36 firmato dal presidente Fugatti è stato sospeso. A deciderlo è il Tar di Trento accogliendo l’istanza presentata dall’associazione Leal. Il presidente del tribunale amministrativo Fulvio Rocco scrive: «devono essere contemperate le necessità di sicurezza pubblica e che pertanto l’unica cautela ragionevolmente praticabile è quella di consentire la cattura dell’orsa F36 senza procedere al suo abbattimento, ma provvedendo a rinchiudere l’animale nella struttura del Casteller ovvero in altro luogo idoneo alla sua custodia». Il Tar ordina “entro il termine…

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Renzi guarda agli elettori di centrodestra mentre il leader della Lega invita Le Pen a Pontida e risponde all’azzurro: “io non mi permetto di porre veti agli alleati” «Siamo pronti ad aprire le liste di Forza Italia a persone che vogliono costruire con noi la dimora del centro, che non è ‘Il Centro'” di Matteo Renzi»: così il ministro Antonio Tajani chiude la festa dei giovani di Forza Italia a Gaeta, rivolgendosi ai moderati del PD. Prosegue: «Caterina Chinnici è l’emblema di quell’anima moderata cattolica che non si riconosce in quella linea politica. Noi guardiamo a quell’elettorato, oggi siamo pronti…

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Dati in crescita rispetto al 2022: tra i morti molti ciclisti e pedoni 420 morti: è questo il bilancio delle vittime degli incidenti stradali avvenuti solo nei fine settimana tra giugno e i primi di settembre, di cui 50 nei due weekend tra la fine di agosto e l’inizio di settembre. Tra il 1° e il 3 settembre l’Osservatorio Asaps ha registrato 27 decessi con 8 automobilisti morti e ben 17 motociclisti, e 2 ciclisti. Fra le 27 vittime, 7 avevano meno di 35 anni. La vittima più anziana aveva 87 anni, le due più giovani 18. Sono state 6 le vittime…

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Il velivolo era appena decollato: i carabinieri indagano sulle cause dell’incidente Due persone, padre e figlio, sono morti dopo essere precipitati con un deltaplano a motore. La tragedia è avvenuta ieri domenica 10 settembre a Basilicanova, paese della provincia di Parma, intorno alle 20. Il velivolo è caduto in un campo poco dopo il decollo, prendendo poi fuoco. Sul luogo sono accorsi Vigili del Fuoco e mezzi del 118 ma per le due vittime, residenti nella zona, non c’è stato niente da fare. I carabinieri indagano sulle cause del mortale incidente. di: Alessia MALCAUS FOTO: ANSA/US CARABINIERI + UFFICIO STAMPA

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Terzo posto per Bagnaia sceso in pista con l’okay dei medici dopo l’incidente di Barcellona Jorge Martin si porta a casa il Gran Premio di San Marino di MotoGP. Subito dietro di lui arriva Marco Bezzecchi sulla Ducati Pramac, l’altra Ducati non ufficiale, mentre si guadagna il terzo posto Francesco Pecco Bagnaia. Nonostante l’incidente a Barcellona una settimana fa il campione del mondo scende sul circuito di Misano in sella a una Ducati gialla disegnata da Aldo Drudi. Quarto posto infine per la Kmt di Dani Pedrosa. Prossima appuntamento al Buddh International Circuit per il GP d’India, il 24 settembre.…

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La salma del giovane altoatesino è stata recuperata dal soccorso alpino con l’ausilio dell’elisoccorso Aiut Alpin Dolomites Un giovane altoatesino ha perso la vita nei pressi di Castel Greifenstein, a pochi chilometri da Bolzano, precipitando con la tuta alare. Stando a quanto raccontato da un testimone, la vittima si è lanciata dalla torre della rovina di Castel Greifenstein probabilmente verso l’ospedale di Bolzano, circondato da campi dove probabilmente il giovane aveva intenzione di atterrare. La tuta, tuttavia, deve aver avuto un qualche malfunzionamento perché il ragazzo è precipitato nel bosco a qualche decina di metri sotto il sentiero che da…

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L’ex ministra di Italia Viva ha sottolineato che già da tempo aveva espresso diverse posizioni sulle sfide e sui progetti del partito di Renzi Elena Bonetti lascia le fila di Matteo Renzi e guarda a un ticket con Carlo Calenda. Lo annuncia la stessa deputata ed ex ministra di Italia Viva in un’intervista al Corriere della Sera e poi con un post su Facebook: «il cammino del Terzo polo si è interrotto, ma io voglio pensare al rilancio che non è delimitare uno spazio in cui raccogliere adesioni per le elezioni ma attivare un processo per far incontrare idee e…

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