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    Home » Archivio Storico » 2023 » Attacco russo a Zaporizhzhia, un morto e 32 feriti
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    Attacco russo a Zaporizhzhia, un morto e 32 feriti

    Flavia Dell'ErtoleDi Flavia Dell'ErtoleMarzo 22, 2023
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    Indice

    1. Finita la visita di Xi Jinping, gli States non ritengono che la Cina possa essere un mediatore imparziale tra le due parti in conflitto
      1. Zelensky sente Boric, poi visita i soldati
      2. Melnyk: “per arrivare ai negoziati di pace servono le armi”
      3. Michel: incontro a Bruxelles su Ucraina, energia ed economia
      4. Notizie dal fronte

    Finita la visita di Xi Jinping, gli States non ritengono che la Cina possa essere un mediatore imparziale tra le due parti in conflitto

    Nella mattina di oggi, 22 marzo, il presidente cinese Xi Jinping ha lasciato la Russia. Il presidente e la delegazione di Pechino sono partiti dall’aeroporto Vnukovo dove Xi Jinping è stato salutato da una guardia d’onore che ha intonato gli inni della Repubblica Popolare cinese e della Federazione russa.

    Il protavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che il presidente Putin “non ha discusso” del piando di pace ucraino con Xi Jinping, mentre “c’è stato uno scambio di opinioni sull’iniziativa cinese“, secondo quanto riporta Ria Novosti.

    Dagli Stati Uniti intanto arriva il commento di John Kirby, il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, che afferma di non ritenere la Cina un mediatore imparziale nei colloqui tra Ucraina e Russia. Kirby ha sottolineato come la Cina abbai continuato a comprare petrolio russo a prezzi scontati nonostante le sanzioni e non abbia mai criticato l’invasione. La Cina “continua a ripetere a pappagallo la propaganda russa” sostiene il portavoce. In un’audizione al Senato Antony Blinken ha spiegato che “finora non abbiamo ancora visto la Cina superare la linea” delle forniture di armi letali alla Russia.

    In Ucraina, invece, si è recato ieri il premier giapponese Fumio Kishida. A Kiev, insieme al presidente Zelensky , è stata firmata duna dichiarazione congiunta su una speciale partnership globale. Il presidente ucraino ha spiegato che “questo documento riflette i nostri valori, che difendiamo insieme, e le nostre aspirazioni, che devono ancora essere realizzate. Abbiamo realizzato le relazioni più significative in oltre 30 anni, ma questa è solo la base per ciò che possiamo ottenere in futuro“.

    Intanto il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha annunciato che la fornitura di proiettili all’uranio impoverito annunciata dalla Gran Bretagna “provocherà una ulteriore escalation delle tensioni“. Dal ministero della Difesa inglese, però, arriva la spiegazione che si tratti di una procedura “standard” che viene utilizzata “da decenni“. In una nota del ministero diffusa da Sky News si precisa che “la Russia lo sa, ma sta deliberatamente cercando di disinformare” e uno “studio indipendente condotto da scienziati di gruppi come la Royal Society ha valutato che qualsiasi impatto sulla salute e sull’ambiente derivante dall’uso di munizioni all’uranio impoverito sarà probabilmente basso“.

    Zelensky sente Boric, poi visita i soldati

    Il presidente ucraino si è recato dai soldati ucraini che stanno combattendo nell’area di Bakhmut. «Regione di Donetsk. Le posizioni di prima linea dell’esercito ucraino nel settore di Bakhmut. Sono onorato di essere qui oggi per premiare i nostri eroi. Per stringere loro la mano e ringraziarli per aver protetto la sovranità del nostro Paese» ha dichiarato il presidente.

    Dal Cile giunge la notizia di un colloquio tra il presidente Boric e l’omologo ucraino. Gabriel Boric ha ribadito il sostegno a Kiev e ha scritto su Twitter: «oggi ci siamo parlati nuovamente con il presidente Zelensky. Abbiamo discusso del corso della guerra, della sofferenza di un popolo e della decisione della Corte penale internazionale (Cpi) e abbiamo ribadito il sostegno del Cile a tutti gli sforzi negli spazi multilaterali per raggiungere la pace». Il presidente Zelensky ha ringraziato “la cooperazione (del Cile) nei fori internazionali“, sempre su Twitter, e ha spiegato di aver parlato anche del “rafforzamento del sostegno dell’America Latina“, Birc, riporta Zelensky, ha “elogiato” la “decisione della Cpi riguardo la creazione di un Tribunale speciale”.

    Melnyk: “per arrivare ai negoziati di pace servono le armi”

    L’ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk, ha spiegato in un audizione alle commissioni riunite Esteri di Senato e Camera: «sono consapevole che per alcuni politici in Italia e per i loro eletti il tema della fornitura di armi sta diventato sempre più sensibile. La pace è possibile esclusivamente sulla base dei principi di diritto internazionale e della carta Onu. Tutte le altre mezze soluzioni non saranno in grado di garantire una pace vera. E per arrivare ai negoziati di pace servono le armi. Chiedere la pace in Ucraina e lo stop all’invio degli aiuti militari significa fare il gioco solo di una parte, la Russia. Significa chiedere la resa dell’Ucraina».

    L’ambasciatore ha poi aggiunto che “la disinformazione e la propaganda russa è presente in Europa e in Italia in particolare” e “purtroppo mi sembra che la Russia abbia investito tantissimo per la diffusione della sua narrativa. Non sentire quello che sta dicendo la Russia tramite diversi esperti sui canali televisivi significa chiudere gli occhi. Tante cose sono state realizzate, con la chiusura dei canali russi, ma purtroppo rimane spazio dove si sente questa propaganda russa”

    Melnyk ha poi aggiunto: «la Russia sta conducendo probabilmente la più grande operazione di sottrazione di minori nella storia moderna. Più di 16mila bambini ucraini sono stati già deportati, molti di loro sono stati dati illegalmente in adozione inviati in campi di rieducazione e vittime di abusi. Questo ha portato alla storica decisione della Corte penale di emettere mandato di arresto per Putin» e ha concluso spiegando che “ci aspettiamo che la Cpi continui il suo importante lavoro in collaborazione con le forze ucraine” ha detto Melnyk.

    Michel: incontro a Bruxelles su Ucraina, energia ed economia

    Charles Michel, il presidente del Consiglio Europeo, ha inviato la lettera di invito ai leader europei per il Consiglio di giovedì e venerdì prossimi che si terrà a Bruxelles. Nella lettera si spiega che l’incontro verterà sulla necessità di “aumentare la produzione di munizioni” da fornire all’Ucraina. Sarà presente anche il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e in agenda sono stati inseriti i temi della competitività, della politica commerciale e dell’energia.

    Notizie dal fronte

    Il capo dell’ufficio del presidente ucraino, Andriy Yermak, ha scritto su Twitter che “i russi stanno bombardando Zaporizhzhia. Gli edifici residenziali e l’isola di Khortytsia sono sotto il fuoco nemico“. Su Telegram Volodymyr Zelensky ha scritto: «Zaporizhia. In questo momento, un missile russo ha colpito un edificio a più piani. La Russia sta bombardando la città con ferocia bestiale. Si spara contro aree residenziali in cui vivono persone comuni e bambini vengono sparate contro. Lo stato terrorista cerca di distruggere le nostre città, il nostro stato, la nostra gente». Secondo quanto riportano i media locali una persona è morta nell’attacco, mentre i feriti sono 17, tra cui due bambini di 7 e 9 anni. Nel pomeriggio sale il bilancio dei feriti nell’attacco, toccando quota 32. La notizia è riportata dalla Cnn che cita il servizio di emergenza statale ucraino che precisa come “32 persone sono rimaste ferite a seguito di un attacco missilistico nemico tra due edifici di nove piani: 27 persone sono state ricoverate in ospedale, tra cui tre bambini“. L’ufficio del procuratore ha riferito che sono stati sparati almeno 6 missili che sono “attualmente in fase di definizione“.

    Intanto imperversa la guerra, combattuta soprattutto con i droni. Da Mosca arriva l’ultimatum agli Stati Uniti che starebbero “mettendo alla prova la pazienza” russa con i sorvoli sopra il Mar Nero, afferma il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov.

    La Tass riferisce infatti che la flotta russa ha respinto un attacco con i droni di superficie a Sebastopoli e come fonte viene citato il canale Telegram del governatore Mikhail Razvozhayev che scrive: «la nostra flotta ha respinto un attacco di droni di superficie questa mattina presto. Finora, tre droni sono stati distrutti. Hanno tentato di penetrare nella baia, ma i nostri uomini della Marina hanno aperto il fuoco contro di loro. Inoltre, sono state attivate le difese aeree».

    Dalla parte ucraina arriva la notizia dell’abbattimento di 16 dei 21 droni di tipo Shahed lanciati dalle forze russe la scorsa notte. lo riporta lo Stato Maggiore delle Forze Armate di Kiev. Mentre nella notte sono morte quattro persone e rimaste ferite 7 in un attacco, secondo quanto riporta Ukrinform, dalle macerie è stato estratto il cadavere di un uomo di 40 anni. Una delle vittime dell’attacco di droni a Rzhyshchiv è l’autista di un’ambulanza che era impegnato nei soccorsi dei feriti, lo riferisce il capo della polizia della regione di Kiev, Andrii Nebytov, riportato dall’Ukrainska Pravda.

    di: Flavia DELL’ERTOLE

    FOTO: ANSA / CARLO ORLANDI

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