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    Home » Archivio Storico » 2023 » Svezia nella Nato, Turchia chiede “iniziative concrete”
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    Svezia nella Nato, Turchia chiede “iniziative concrete”

    Flavia Dell'ErtoleDi Flavia Dell'ErtoleGiugno 8, 2023
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    Intanto cresce la preoccupazione per la centrale nucleare di Zaporizhzhia

    Per far sì che la Svezia possa aderire alla Nato secondo la Turchia è necessario che vengano adottate delle iniziative concrete. È quanto emerge dallo scambio telefonico intercorso tra il neo-ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e il suo omologo svedese Tobias Billstrom. La Turchia, che come l’Ungheria non ha dato il via libero per l’adesione della Svezia all’Alleanza, chiede in particolare la consegna dei “terroristi” (ovvero gli iscritti al partito curdo del Pkk) che si trovano in territorio svedese.

    Ansia Zaporizhzhia

    Intanto in Ucraina la situazione è sempre complicata. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha reso noto: «sono in corso lavori presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dai russi per garantire che abbia la massima quantità di acqua necessaria per raffreddare i suoi reattori nel caso in cui non possa più attingere all’acqua del bacino idrico di Kakhovka. Il livello dell’acqua del bacino continua a scendere dopo la distruzione della diga di Kakhovka. Il livello dell’acqua è sceso di circa 2,8 metri da quando la diga è stata fatta saltare. Se il livello scende sotto i 12,7 metri, l’impianto non sarà più in grado di pompare acqua dal serbatoio al sito. Poiché l’entità del danno della diga non è conosciuta, non è possibile prevedere se e quando ciò potrebbe accadere. Se l’attuale tasso di caduta dovesse continuare, tuttavia, il livello di 12,7 metri potrebbe essere raggiunto entro i prossimi due giorni. Nel frattempo, la centrale sta ricostituendo le sue riserve d’acqua utilizzando completamente il serbatoio. Ciò consentirà di fornire alla centrale nucleare l’acqua di cui ha bisogno per raffreddare i suoi sei reattori per diversi mesi».

    «In vista dell’intensificazione delle attività dell’Aiea secondo i nuovi principi, si rafforzerà anche la presenza sul sito, sostituendo l’attuale squadra con un gruppo più numeroso. La possibile perdita della principale fonte di acqua di raffreddamento dell’impianto complica ulteriormente una situazione di sicurezza nucleare già estremamente difficile e impegnativa» ha dichiarato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi.

    600 chilometri quadrati del Kherson sott’acqua

    Il capo dell’amministrazione militare regionale ucraina di Kherson Oleksandr Prokudin ha scritto su Telegram che “il livello medio delle inondazioni è di 5,61 metri: 600 chilometri quadrati della regione di Kherson sono sott’acqua, il 32% dei quali sulla riva destra e il 68% sulla riva sinistra“. Oleksandr Prokudin ha inoltre dichiarato che i russi stanno bombardando la città inondata, bombardamenti che hanno provocato una morte e due ferimenti tra i civili.

    Secondo Vadimir Leontyev, capo dell’amministrazione comunale filorussa, cinque persone sono morte a seguito del crollo della diga e 41 rimaste ferite.

    Peskov: attacco a conduttura ammoniaca peserà su accordo del grano

    Secondo quanto riporta l’agenzia Ria Novosti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha annunciato che il sabotaggio che ha provocato la dispersione di ammoniaca avvenuto ieri, 7 giugno, a Kharkiv ha un “impatto negativo” sull’accordo per l’esportazione del grano ucraino.

    Tajani: Italia difende l’Ucraina per difendere l’Europa

    Intervistato a Mattino5 il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato che “l’Italia difende l’Ucraina per difendere l’Europa, le nostre frontiere, il nostro modello di società libera e democratica. Prima di invadere l’Ucraina, il presidente russo Vladimir Putin aveva già cercato di invadere la Georgia“.

    Il ministro ha poi ricordato che “dobbiamo difendere l’Ucraina, una resa di Kiev sarebbe una sconfitta per l’Occidente“.

    Dal fronte

    L’amministrazione militare di Kiev ha reso noto, su Telegram, che “a seguito del bombardamento della città di Ukrainy nella regione di Donetsk, tre persone sono state uccise, tra cui un bambino. Secondo informazioni dettagliate, cinque persone sono rimaste ferite, tra cui quattro bimbi“.

    di: Flavia DELL’ERTOLE

    FOTO: EPA/ALEXANDER ZEMLIANICHENKO

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