Dal sogno di un ex aviatore alla compagnia aerea più antica ancora in volo, la storia della KLM raccontata dal nipote del fondatore Albert Plesman
Ci sono storie che meritano di essere raccontate e quella che segue è una di queste. Sapete qual è la più antica compagnia aerea del mondo ancora in attività con il suo nome originale? L’olandese KLM, fondata il 7 ottobre 1919 a L’Aia (Paesi Bassi), da Albert Plesman, classe 1889, un imprenditore olandese, pioniere nell’aviazione. A condividere la sua storia con noi, è un suo discendente omonimo, suo nipote Albert Plesman.
Suo nonno non era ricco: proveniva da una famiglia di lattai, che consegnava uova e latte porta a porta, famiglia per famiglia, come si faceva una volta. Durante la I guerra mondiale era stato tenente aviatore per la flotta aerea olandese e, proprio in occasione di quell’esperienza, aveva maturato l’idea affamata e folle di utilizzare gli aerei per permettere alle persone di spostarsi da un luogo ad un altro piacevolmente, guardando il panorama dall’alto. Infatti, l’idea di Plesman prevedeva che i velivoli fossero arredati con comode poltrone. Spinto dal sogno di Icaro, dopo il conflitto mondiale, fu lui in persona a sponsorizzare e organizzare la mostra di aviazione ELTA ad Amsterdam: l’evento riscosse molto successo e stimolò il desiderio di fondare una compagnia aerea da parte di alcuni interessi commerciali olandesi, a capo dei quali fu nominato proprio Plesman.
Una storia d’amore all’origine della KLM
Come accennato in precedenza questa geniale innovazione necessitava di fondi cospicui per essere realizzata. A questo punto, la storia di Albert Plesman si intrecciò con quella di una bella ragazza, Susanna van Eijk, incontrata un giorno su una diga, in Olanda. Plesman rimase così colpito da decidere di sposarla, se fosse riuscito ad incontrarla di nuovo. Come la più bella delle favole, i due si rividero, ma non tutto filò liscio: il padre di Susanna non vedeva di buon occhio l’unione, poiché Albert non era all’altezza di sua figlia, erede di una famiglia importante di produttori del famoso formaggio Gouda. Così, Susanna scappò con l’amato e lo sposò. Il suo contributo alla creazione della KLM non è di poco conto: spinge suo marito a trovare dei finanziatori, credendo fortemente nel suo progetto e avendo forse ereditato dalla sua famiglia il fiuto per gli affari. Da questo amore nasce la KLM, la più antica compagnia aerea del mondo ancora in volo con il suo nome. Nel settembre 1919, un mese prima di essere fondata, la regina Guglielmina concedette e assegnò il titolo “reale” alla compagnia (Koninklijke Luchtvaart Maatschappij. In italiano, Compagnia Reale Olandese).
Il primo volo, da Londra ad Amsterdam
Il 17 maggio 1920 ebbe luogo il primo volo della compagnia: trasportò soltanto due giornalisti britannici e qualche giornale, dall’aeroporto di Croydon a Londra fino ad Amsterdam Schiphol. Un Plesman assalito dai dubbi, ascoltò sua moglie che lo incoraggiava a continuare l’avventura della prima compagnia aerea. Il resto, è storia.

La guerra e la rinascita con una stretta di mano
Plesman nipote prosegue raccontandoci qualche aneddoto sulla storia d’amore e di aviazione moderna dei suoi nonni:
- Durante la II guerra mondiale Plesman venne incarcerato come oppositore del regime nazista per almeno un anno. Più tardi, la flotta aerea della KLM subì un duro attacco aereo tra il ’44 e il ’45: venne bombardato l’aeroporto di Schiphol e i 24 aerei presenti della KLM. Plesman era disperato e si sfogò con sua moglie: “Amore, non ho più nulla!”. Ancora una volta, Susanna spinse suo marito a non arrendersi e ad andare in America a cercare sostegno per ricostruire la flotta. All’epoca, una stretta di mano aveva il valore di un contratto scritto. Nel 1946, arrivato nel nuovo mondo in cerca di aiuti, chiese alla Lockheed, l’azienda americana che costruiva aerei: “Non ho soldi, dammi dieci aerei, per favore!”. Così, la flotta ripartì con un nuovo corredo in prestito e una stretta di mano.
- Un giorno, Plesman si recò in Inghilterra per l’acquisto di due aerei con l’aiuto di sua moglie. Il pilota, forse alla prima esperienza, atterrò in un canale. Tutti gli occupanti ebbero salva la vita, ma si videro costretti a fare uno strappo alla regola, infrangendo il dress code che un incontro d’affari avrebbe richiesto: Plesman e il suo staff si recarono al colloquio completamente bagnati. Volo bagnato, affare fortunato, quello che concluse con i venditori.

L’incontro con l’Italia, a via Veneto
Il nostro interlocutore prosegue raccontandoci come le vicende lavorative e, in seguito, familiari della sua famiglia, si siano incrociate con l’Italia: allorché suo nonno decise di inviare il figlio diciannovenne a Roma, per fare esperienza e far crescere l’azienda. A via Veneto, vicino all’ufficio della KLM di via Barberini, questa volta sono i suoi genitori ad incontrarsi e innamorarsi. La bella ragazza, questa volta, è italiana.
Plesman nonno, il coraggioso visionario, colui che ha letteralmente inventato il turismo aereo moderno, morì l’ultimo giorno dell’anno 1953. Parecchio tempo dopo, la compagnia navigò in cattive acque e nel 2004 trovò nella fusione con Air France l’unico modo per sopravvivere. La famiglia, che alla KLM teneva enormemente, l’ha vissuta come un male necessario, e per questo, racconta il nipote, Plesman padre chiese che la compagnia conservasse il suo nome e i suoi colori. Una simile storia, la storia dell’impresa della sua famiglia, non poteva essere cancellata.
L’eredità di Albert Plesman
Per concludere chiediamo al nipote, quale sia l’eredità lasciata oggi da suo nonno. “È stato un uomo unico, grandissimo, bravissimo in cielo. Aveva accanto una grande donna che ha pensato di stare con un grande uomo! Dedico quest’articolo a mio figlio Albert Angelo Plesman: da parte di papà!”.
E il naufragar è dolce in questo cielo!
Di Giuliana Pallotta
Per approfondire la storia della KLM e del suo fondatore Albert Plesman:


