La città di Leopoli è rimasta al buio dopo i danneggiamenti alle infrastrutture energetiche
Secondo il generale Mark Milley, capo degli Stati maggiori riuniti statunitense, con l’inverno potrebbe arrivare, in Ucraina, un “rallentamento delle operazioni tattiche”. L’abbassarsi delle temperature potrebbe addirittura portare a “una finestra per i negoziati”. Secondo Milley i russi “hanno fallito da un punto di vista strategico e tattico in tutta l’Ucraina”.
Dopo l’esplosione di missili in Polonia avvenuta ieri sera, questa mattina l’Ucraina ha diramato su quasi tutto il territorio un’allerta aerea. Le sirene hanno iniziato a suonare alle 9.50. Dopo l’allarme sarebbe stata registrata un’esplosione a Odessa, come riferisce RBK Ucraina. Non ci sono ulteriori dettagli. Ieri sul Paese sono caduti circa 100 missili russi.
Intanto la città ucraina occidentale di Leopoli è al buio a causa degli attacchi alle infrastrutture energetiche. «La situazione è molto difficile. L’80% di Leopoli rimane senza elettricità. A causa della mancanza di elettricità, la fornitura di calore è stata temporaneamente sospesa. Non c’è acqua calda», scrive il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovy, su Telegram.
Il Parlamento ucraino, intanto, ha prorogato la legge marziale e la mobilitazione generale fino al 19 febbraio 2023 su progetti di legge presentati dal presidente Zelensky. «La Verkhovna Rada (il parlamento, ndr) ha esteso la legge marziale e la mobilitazione generale per 90 giorni fino al 19 febbraio 2023», ha scritto su Telegram il deputato ucraino Yaroslav Zheleznyak.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/MYKOLA TYS
