Peskov: “grande tempesta globale” in arrivo per colpa dell’Occidente
La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e Volodymyr Zelensky hanno avuto un colloquio telefonico oggi.
Come ha poi spiegato il presidente ucraino, nella chiamata “si è discusso dell’assegnazione della prossima tranche di aiuti macro finanziari dell’Ue il prima possibile“, evidenziando “la necessità di preparare l’ottavo pacchetto di sanzioni, compreso il divieto di rilasciare visti ai cittadini russi“.
Infine, il colloquio è stata occasione per discutere “le misure per limitare i profitti della Russia dalla vendita di petrolio e gas“.
È una “grande tempesta globale” quella cui si va incontro: così il portavoce del Cremlino Peskov che punta il dito contro “decisioni e azioni assolutamente illogiche e spesso assurde da parte delle autorità di Stati Uniti, Ue e dei singoli europei Paesi“.
In merito a una possibile risoluzione del conflitto, Peskov prende tempo: «qualsiasi confronto finisce con la distensione, qualsiasi situazione di crisi finisce al tavolo delle trattative. Sarà così anche questa volta. Difficilmente accadrà presto, ma accadrà». Lo spiraglio al dialogo sarebbe inoltre limitato al “come saranno soddisfatte le nostre condizioni“.
Infine, nell’intervista, andata in onda su Rossiya-1, Peskov ne ha anche per la Germania: «il fatto che armi tedesche siano in mano a soldati nazionalisti che stanno sparando ai nostri ragazzi è mostruoso – dichiara. – Il fatto che la Germania ed altri Stati europei sostengano un Paese il cui regime consente ai nazisti di camminare per le strade non è meno terribile».
Intanto la pressione militare non si allenta nella centrale di Zaporizhzhia, ieri nuovamente disconnessa dalla rete ucraina.
Un video girato nella notte e diffuso in rete dal sito Usa The Insider (video però non verificabile né controllabile in modo indipendente), dimostra infatti il lancio multipolo di razzi in rapida sequenza proprio nei pressi della centrale nucleare occupata dai russi.
Il file dimostrerebbe dunque la presenza nell’area della centrale di un lanciatore multiplo di razzi d’artiglieria Mlrs.
Buone notizie invece dai porti ucraini di Odessa, Chornomorsk e Pivdenny dai quali oggi sono salpate 13 navi; si tratta della più grande carovana di imbarcazioni cariche di beni alimentari dall’inizio dell’accordo sull’esportazione del grano ucraino.
Nello specifico, 6 navi sono salpate dal porto di Pivdenny, cinque da Chornomorsk e due dal porto di Odessa. In totale, le 13 imbarcazioni trasportano 282,5 mila tonnellate di prodotti agricoli ucraini, destinati a 8 paesi in tutto il mondo.
In totale, dall’inizio dell’accordo, sono 86 le navi che hanno lasciato i porti ucraini, d 19 istribuendo due milioni di tonnellate di prodotti agricoli a 19 Paesi del mondo.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/MICHAEL BUHOLZER / FDFA

