Due morti nei bombardamenti su Nikopol. Siria rompe relazioni diplomatiche con Ucraina
Il governatore della Regione di Mykolaiv ha annunciato che tutti coloro che saranno in grado di fornire informazioni e denunciare i collaboratori russi riceveranno una ricompensa da 100 dollari. Vitali Klim ha spronato a fornire informazioni in particolare su “coloro che rivelano agli occupanti i luoghi di schieramento delle truppe ucraine” o ad aiutarli a stabilire le coordinate di potenziali bersagli dei bombardamenti.
Intanto ci sono due nuovi morti tra i civili dopo i bombardamenti su Nikopol, nel Dnipropetrovsk.
La Siria ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con Kiev conformemente al principio di “reciprocità”, dopo che l’Ucraina a fine giugno aveva preso le stessa misura in seguito al riconoscimento da parte del Governo siriano delle repubbliche separatiste filo-russe.
Il ministro degli Esteri di Mosca Sergei Lavrov ha ammesso che gli obiettivi geografici della guerra in Ucraina sono “cambiati” e non si limitano più solo al Donbass. Secondo Lavrov, nei piani del Cremlino sono ora comprese anche le regioni di Kherson e Zaporizhzhia e “una serie di altri territori”: «Non possiamo permettere che la parte dell’Ucraina che controllerà Zelensky, o chi lo sostituirà, disponga di armi che rappresentino una minaccia diretta per il nostro territorio». Lavrov ha rimarcato che finché l’Occidente continuerà ad inviare all’Ucraina “armi a raggio sempre più lungo, come i missili Himars”, la Russia sposterà “ancora più lontano gli obiettivi strategici” in Ucraina rispetto alla linea attuale.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA

